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Ma quanto sarebbe stato più facile nascere uomo, io da quando avevo 16 anni lo dico...
Io lo pensavo già a 4...
e speravo di essere confusa con un maschio se avevo i capelli corti, ma nulla... i miei lineamenti mi hanno sempre tradita. Fuck!
Bè, aspetta un attimo: essere scambiate per un maschio solo perchè si hanno i capelli corti può andare bene fin verso gli 8-9 anni. Dopo sarebbe piuttosto frustrante. Insomma, visto che non si può essere maschi, se bisogna essere femmine meglio essere femmine decenti, non trovi ?
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Ragazze adesso vi canto lady oscar, ok!?
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in ogni coppia secondo me ci sono momenti in cui, magari anche in seguito a scaramucce, piccole fratture o fraintendimenti (e con la distanza è facile che accada), si verificano degli “stadi di avanzamento”, come dei sali in avanti nella conoscenza, attraverso spesso il ripercorrere di episodi dolorosi per uno dei due o anche entrambi.
Ieri sera il flusso dei pensieri, della rilettura di certe mail ricevute quando ancora ci stavamo solo immaginando nelle nostre teste ma eravamo persi in storie con la data di scadenza, oppure semplicemente persi... con noi stessi, ci hanno portato a un’ulteriore conferma della profondità del nostro sentimento. Attraverso la conoscenza più diretta di un certo pregresso, poi, si può comprendere l’altro/a a tutto tondo e comprendere certi meccanismi mentali che scattano in certi casi, del tutto incomprensibili se non alla luce, appunto, del vissuto pregresso di chi li sperimenta.
E siccome nulla imho viene mai per caso, stamani siamo andati nel paese sul mare dove insegno, dove il mio collega nonché parroco del paese ci ha spiegato un po’ di cose (mah, un arogmento a caso eh) e ci ha aperto le porte della chiesa del Patrono di paese. Un edificio semplice, con l’altare esposto a est per avere la luce nella messa mattutina, una Chiesa come dovrebbe veramente essere.
Mi rivolgo, come da manzoniana memoria, ai miei immaginari 25 FU_friends che si avventurano nelle contorsioni del mio mondo alimentare corporale… sono romantica, lo sapete, e stamani mi sono immaginata un sogno, perché quel luogo mi piace molto.
Sentiremo l’altra parte cosa ne pensa
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LegnaDica, Io credo che, pur nel percorso che si deve fare per imparare a rispettare i propri spazi, è solo attraverso una condivisione completa (anche scomoda o imbarazzante a volte) delle proprie paure e dei propri tormenti, che ci si può aprire davvero alla persona, quell'unica persona che si è scelta per percorrere il più lungo cammino insieme - cioè TU!
Poi, per quanto io abbia un'opinione non eccezionale della Chiesa, non è giusto fare di tutta un'erba un fascio e infatti, più di una volta, come sai, ai matrimoni mi capita di sentire delle ottime prediche agli sposi, che sono sempre uno spunto di riflessione. Tra quelle più recenti ricordo che il prete ricordava che "state per intraprendere un lungo cammino insieme e solo il tempo vi permetterà di conoscervi sempre meglio e quando verrete messi a nudo nei vostri difetti, questo non dovrà allontarvi, ma rafforzare la vostra unione..."
E' quasi emblematica la scalinata lunga e scoscesa che porta alla nostra chiesa, non trovi? Nessun cammino verso una meta importante è mai facile. Ma è l'idea e il desiderio di volerlo fare insieme che lo fa apparire con la pendenza a noi più congeniale
