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Predefinito Modena, prima gara FIPL - 13-06-2007, 11:55 PM

Modena, prima gara FIPL


Questo è il racconto della gara di Stacco da Terra di Giuseppe (Ungeheuer sui forum) al Campionato Italiano 2007. Come tanti ragazzi, Giuseppe da buon palestraro, ha iniziato a leggere i vari forum di bodybuilding, ha scoperto il powerlifting, ha voluto provare.

Ho conosciuto Unge (non ce la faccio a chiamarlo Giuseppe ah ah ah) l’anno scorso alla Coppa Italia a Marina di Carrara, insieme a Fabio (Pippolo sui forum… sigh.. questa storiella dei nickname comincia a rompermi…). Unge voleva… capire. Mi piacciono le persone che vogliono comprendere il mondo o quanto meno la parte del mondo che gli piace. Agire per capire: prendere il treno, farsi Km e Km, pagare. Mettere in gioco risorse di tempo e di soldi per… capire. Questo per me è "agire". Non voglio essere settario, ma c’è chi agisce e chi guarda e basta.

Ero contento perchè Unge aveva fatto un passo che fanno in pochi (senza nulla togliere, per carità) e già, passamelo Unge, ero soddisfatto.

Poi nei mesi ho visto che Unge si era cominciato ad allenare specificatamente per il powerlifting, con quella passione tipica di quando la testa ti flippa e sei perduto, perchè si accende la fiamma della passione che tutto brucia. Unge si è allenato con determinazione, ma anche con intelligenza. Ha partecipato a diverse gare. Questa è l’ultima, dove coglie un 210Kg che è oltre quello che era nelle sue intenzioni, 200Kg.

In questo, è un grande: volere una cosa e lottare per tentare di realizzarla. L’ho detto 1000 volte, ma giudico chi fa così un "riferimento positivo". Ok, i pesi sono tutte stronzate, la vita è un’altra cosa. Il lavoro, le bollette, i figli, i 1000 intoppi quotidiani, i 1000 compromessi che ogni giorno dobbiamo fare. Che significato ha sollevare da terra un peso per poi rimetterlo giù?

Già… che significato ha?

Io penso sinceramente che i pesi siano una metafora della vita. Perchè sono una forma di stress, di interazione con l’ambiente. E la vita è fatta di stress. Io giudico le persone quando sono sotto stress, perchè è sotto pressione che si capisce come si reagisce, è sotto pressione che vengono fuori gli aspetti del carattere. Facile essere simpatici, affabili, generosi davanti ad una pizza tutti allegri. Molto più difficile quando si deve decidere se perdere il treno per aiutare un collega in difficoltà!

Chi è rigido nei pesi, lo è anche nella vita. Chi esegue senza pensare, anche nella vita sarà così, chi si caga sotto per un massimale, nella vita sarà così. Perchè secondo me le persone si giudicano nelle piccole cose, è lì che la maschera ha una incrinatura.

Mi spiego: se tu te la fai addosso per un massimale, se eviti le garette in palestra, se hai paura di esporti… in una cosa idiota come i pesi, come potrai mai parlare in pubblico, affrontare il tuo capo, non farti mettere sotto dal collega che ti fotte il lavoro?

Se tu ti accontenti, ti bastano le 4 certezze che hai nella teoria dell’allenamento, se non sei curioso di imparare, di apprendere… per quello che è il tuo divertimento, come farai a essere elastico, curioso, a metterti in gioco nelle situazioni sgradevoli della vita? Se sei convinto che ti stai allenando bene solo te, come fai a dire "scusa hai ragione, effettivamente non ci avevo pensato" a tua moglie o a tuo figlio?

C’è un legame intimo, più intimo di quanto si pensi, fra l’atteggiamento verso le "cose dei pesi" e verso le "cose della vita", proprio perchè entrambe sono una forma di stress, e le persone bene o male rispondono allo stress sempre allo stesso modo.

Io ad esempio so che se devo parlare in pubblico a 200 persone, ed è capitato spesso, posso farlo. Perchè, banalmente, so fare un massimale, cioè so dare il meglio di me (o quanto meno ci provo) in un certo istante, so come reagisco, so la pressione cosa mi fa, so quando faccio crack di testa. E se riesco a fare 270Kg di stacco, posso parlare davanti ad una platea di 200 fottuti stronzi.

Chi riesce ad allenarmi in una palestra con un metodo che nessuno ha mai visto, chi riesce a perseverare anche se lo prendono per il culo, chi insiste invece di andarsene (e potrebbe, perchè sono cazzate, no? Chi lo obbliga a rimanere in palestra…), sicuramente riuscirà a sopportare il mobbing al lavoro, il collega stronzo, il capo che lo vuol far rimanere quando non vuole, il professore che vuole avere ragione perchè è il professore, le ingiustizie piccole ma ripetute ogni santo giorno che esistono al lavoro, per la strada, al supermercato.

Chi riesce ad organizzare gli allenamenti, a farli anche quando sembra impossibile, a lottare contro il tempo, gli impegni, i 1000 cazzi quotidiani, chi riesce ad essere costante, sicuramente sarà una persona affidabile, precisa, con capacità di scelta, uno che riesce a portare a casa un risultato in qualunque ambiente, sotto qualunque forma di pressione.

Per questo i pesi possono essere una crescita, interiore, spirituale se si vuole, per questo c’è un legame fra quello che succede in palestra e quello che succede nella vita.

Io ho conosciuto tantissimi di questi "riferimenti positivi", persone affidabili in palestra, come nella vita. Unge è una di queste persone, insieme a tante altre che ho conosciuto su Internet e di persona.

Lascio la parola a Giuseppe, dài… altrimenti sono troppo egocentrico e parlo solo io.

Ba che dire…gara fantastica.

Io la avevo pensata da molto, da novembre/dicembre…tutto è partito da un post di ironpaolo su fituncensored in cui invitava bision a partecipare…da li si sono messe in moto un po di rotelle, è iniziato un percorso che mi ha portato fino al modena.

Sono arrivato impaurito, scarico e ansioso per colpa di un bel po di seghe mentali che avevo. Appena messo piede in fiera riconosco subito lo stand fipl e mi ci fiondo dietro..c’è rudi in pedana che prova a distruggere il vecchio record e ci riesce ampiamente..che mostro. Da li inizia a salire l’ansia, smorzata poi la sera da una simpaticcissima e allegra cena a base di carne alla tedesca. Partecipanti io, carlo (supercoach), silvas, rudi, roberto zacros detto anche 3 gambe, daniela, il piccolo pietro e il mio amico giuseppe. Abbiamo riso tanto. Stupendo. Ho conosciuto poi quelli della lazio, ragazzi che gente e che carisma…e che umiltà. Sono rimasto spiazzato proprio. Dormo male sabato notte, mi sveglio parecchie volte, la mattina dopo la colazione ci salutiamo con silvas roberto, rudi e valerio (che garona la sua) che ripartono verso roma. Noi ci avviciniamo alla pedana, daniela ha il peso e tocca a lei. I minuti scorrono un po lenti, noiosi. Caldo troppo caldo.

Avrò bevuto abbastanza? Non p che sto caldo mi ammazza? ..bevo più che posso. Sono le 13 e daniela ha appena concluso una gara stupenda..ma i minuti scorrono ancora lenti. Arriva il cinghiale, arriva anche powerfull e ciò mi riempie di gioia.
Io sono irrequito, l’ansia svanisce piano piano e aumenta l’irrequietezza e la noia. Nonvedo l’ora che passino le ore e che tocchi a me. Alle 13.30 ci pesiamo, controllo attrezzatura. Mi peso con i pantaloncini…95Kg. Andiamo a bere qualcosa..2 caffè e 1 redbull..ma arriva la notizia che la gara inizia alle 16 e non alle 15.30. Che palle. Carlo mi tranquillizza, si siede vicino a me che non so più con che cosa picchiettare sul tavolo. Prima il bicchiere, poi il dito, poi l’anello.
Andiamo verso il padiglione, sono le 15. Caldo, ma si avverte qualcosa nell’aria.

Alle 15.30 Carlo mi dice "Beppe incomincia a riscaldarti".

Da li entro in un tunnel. Lo spazio tempo è distorto, il tempo è accelerato, impazzito. Inizio a scaldarmi, gli altri nella mia categoria coi miei pasi manco si scaldano ma mi lasciano un bilancere a completa disposizione. 70, 90, 130 si avvicina anche fabiopower che mi tranquillizza un po, un grande anche lui. Fa una serie Carlo e poi subito dopo io. corpetto bratelle giù 140, poi full 170. Non c’è più tempo per niente, il tempo è velocissimo e non fa neanche più caldo. Si sta bene, sono in una spece di paradiso fatto di adrenalina. Si sentono schiaffi, urla incitamenti. Mi vengono in mente silvas e valerio che al mattino mi hanno abbracciato dandomi preziosi consigli. Tocca ame carlo mi accompagna all’entrata con le sue mani sulle spalle. Mi da forza, entro 180 lo sdradico, torno sono irrequeito. Cinghiale mi dice qualcosa, lo sento ma non lo ascolto, non sento più un cazzo. Da agosto 2006 a questa parte il mio obbiettivo era 200 di stacco ed ora ci sono sul bilancere e tocca ame. Mi concentro, grugnisco un po, entro tiro come arriva al ginocchio rallenta un po ma tiro con rabbia e viene su. Attendo, "giù", abbasso. E’ fatta, il mo obbiettivo è raggiunto ed è valida l’alzata. Come torno nell’area riscaldamento daniela mi dice "quanto vuoi mettere beppe" e io gli rispondo "non so,non capisco un cazzo ora, fate voi".

Carlo un po mi conosce, mette 210. Mi carica all’inverosimile, dietro di me lui eil cinghiale..che onore. Sono carichissimo, sono "il piccolo centro caldo dell’universo" come si sente dire in un bel film. Entro, impugno, tiro con tutta la forza che. 210 salgono bene, direi veloci e più belli dei 200. E’ fatta. Il tutto velocissimo.


Unge in azione!

Attorno a me sfilano bestioni votati al powerlifting vero, aniameli da 300kg e più. Li guardo estasiato. Tocca al cinghiale…la prossima volta si prenderà quello che si merita..un grande.

La mia gara è conclusa, velocissima rabbiosa. Un salto nel vuoto, un salto con rabbia che dura mezzora e che ti riempie di adrenalina.

Un grazie particolare va a Carlo, Dark_Carlo. Sa motivarmi bene, sa starmi vicino e so che in futuro faremo bene insieme, grazie ancora. Grazie a Cinghiale, mi ha incitato molto e tranquillizzato come anche tutti gli altri amici di ispfree. Tutti grandi. Grazie a Davide, che è salito dalla calabria…grazie a crono..la prima prova col corpetto l’ho fatta con lui.
Grazie anche a fabiopower, grande persona e grazie al mio amico giuseppe che mi ha accompagnato ed è stato immerso in un mondo che non conosceva (ha pure spalmato la crema sulle gambe di pace ahahahah).
Sono contento. Molto contento. Il 10 giugno ero dove volevo essere, dove dovevo essere, dove avevo progettato di essere. Questo non lo scrivo per AOS..è una cosa che su AOS sanno tutti bene. Lo scrivo per gli altri forum e per l’altra gente. Con un po di determinazione si fa tutto.

Per finire un grazie senito alla fipl e a sandro rossi. Grande federazione, mi sono sentito il centro della manifestazione mentre ero in pedana…io che entro a 180 in una categoria dove la gente entra a 280. A me che sono una nullità il presidente mi ringrazia, come fa con tutti, per la bella gara. Ci salutiamo tutti, mi salutano tutti come fossi un atleta consumato. Sono commosso e felice di essere parte di questo mondo. Che bello, che spettacolo. Ora una piccola pausa, fino a domani o dopodomani poi voglio allenarmi per migliorare ancora.

P.S. un sentitissimo e calorosissimo VAFFANCULO all’istruttore della mia palestra..mio fratello tutto contento gli ha detto che ho fatto 210 e lui gli ha detto "e si, grazie al mio consiglio di allargare le mani"…e si..proprio grazie a lui…


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