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| Medicina e Farmacologia Medicina generale e farmacologia.
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(#1)
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All the Truth Member
Messaggi: 6,442
Data registrazione: Jun 2007
Località: Non omologata
Età: 53
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SSRI-ansia depressione fobie;Esperienze e riflessioniDal mio punto di vista, l'unica utilità di questi farmaci è in fase di "sblocco", quando cioè è importante interrompere il circolo vizioso per cui la mancanza di iniziativa peggiora lo stato psicologico, e questo peggioramento a sua volta incrementa l'apatìa creando un loop dal quale diventa difficile uscire. In questo caso, l'effetto "attivante" di questi farmaci può avere un senso terapeutico, ma il farmaco andrebbe smesso non appena il paziente sia in grado di assumere autonomamente l' iniziativa. Per il resto, credo nell'efficacia sul lungo periodo e successiva "guarigione" (leggi depressione=malattìa fisica) almeno tanto quanto credo nei tarocchi. |
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(#2)
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All the Truth Member
Messaggi: 2,699
Data registrazione: Aug 2009
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Quote:
Sul fatto se la depressione sia una malattia fisica o no ci sarebbe da approfondire molto, secondo me in parte lo è ma ovviamente non solo. Negli ultimi decenni si scoprono sempre più relazioni fra sostanze chimiche varie e stati d'animo, per cui secondo me qualcosa di "materiale" ci dev'essere per forza. Del resto chiunque abbia mai bevuto più di due bicchieri di vino sa che l'umore è influenzabile dalla chimica (e spesso anche le idee, guarda i gusti di Liborio in fatto di donne come cambiano dopo il quinto mojito ). Anche i possibili effetti degli ormoni sull'umore sono ormai dati per acquisiti, v. sindrome pre-mestruale, o depressione post-partum, o effetti del testosterone sull'aggressività (o degli steroidi anabolizzanti). D'altra parte questi effetti sono molto più imprevedibili e soggettivi di altri puramente fisici, e questo secondo me dimostra che non c'è solo un fattore chimico ma chissà quanti altri, compresi ovviamente quelli socio-ambientali. Ed ecco che appunto curare certi disturbi è tutt'altro che facile rispetto a curare la tonsillite. E' difficile fare la diagnosi (anche perchè poi non tutti i pazienti sono lamentosi come me, e alcuni stanno malissimo ma non ne parlano col medico per vari motivi), è difficile azzeccare la cura giusta (il farmaco giusto alla dose giusta, ma ancora di più la psicoterapia giusta, se si opta per quella), ed è difficile che la cura sia risolutiva per sempre. Non ultimo, in difesa dei medici, bisogna dire che mentre se uno ha la tonsillite non deve fare altro che prendere i farmaci (o poco altro) e difficilmente avrà qualcosa da obiettare sulla cura, in questi casi al paziente è richiesto qualche sforzo in più, e questa è un'altra variabile che ha il suo peso. |
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