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Originariamente inviato da IlPrincipebrutto
Giovedi' 29 Novembre 2018
Qualche tempo fa, parliamo di parecchi anni.....
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Racconto emozionante, bello anche il parallelo con l'allenamento.
Qualcosa di simile, ma con un mezzo ben diverso mi capitò nel 1980. Ero neopatentato e guidavo la vecchia 600 di mio padre di colore azzurro, sì azzurro. Un giorno invitai un mio amico a fare un giro in macchina e salimmo fino a Carpegna (paese montano nella provincia di Pesaro-Urbino). La strada era stretta e tortuosa. Arrivammo fino al paese, poi nel tragitto di ritorno ci sorpassò con una certa enfasi una giulietta alfa romeo, mi ricordo bene anche il colore marrone.Erano due coppiette, i ragazzi davanti le ragazze dietro. Le ragazze risero sfacciatamente della mia auto azzurrina, era già anacronistica ai tempi ed il colore non aiutava di certo. Era sfida. Scalai qualche marcia, mi affidai ai quattro entusiasmanti freni a tamburo, alle quattro ruote sottili leggermente convergenti e guardai in faccia il mio compagno di viaggio già piuttosto preoccupato avendo compreso lo svolgersi degli eventi. Mi accodai al posteriore della giulietta e tornante dopo tornante per circa 10km. non mollai la presa incalzandola stile Duel. Il sorriso delle ragazze si tramutò ben presto in panico. A Pennabilli, il primo paese che incontrammo, il ragazzo dell'alfa mise la freccia e mi invitò ad accostare. Tra l'incredulità ed il terrore mi chiese se ero scemo. La mia risposta fu "e poi avevo le gomme sgonfie". Ecco mi è capitato in seguito di ripercorrere la stessa strada con automobili ben più stabili e sicure e mi son sempre chiesto come avevo fatto a tenere quel catorcio in strada con una guida ancora così acerba.