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(#11)
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Data registrazione: Jan 2010
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Io di S. Valentaini da accoppiato ne ho fatti ben pochi, forse 4 o 5...io ho sempre premesso che odio le feste comandate, però il più delle volte un qualcosina ho rimediato se non ricordo male. Un fiore, o un cioccolatino, ma solo perché son stato (e sto) con ragazze che ci tengono a queste cose, così almeno un pò accondiscendo. Ma me ne sono mandate giù tante da solo come un cane, non che la cosa mi pesasse ma mi rompeva un pò le p@lle vedere tutto sto consumismo ruotare attorno ad una festa un pò banale. Non so ancora se e cosa farò domani, credo niente o al massimo mi presenterò con un pensierino rapido. Alla fine preferisco altre occasioni per dimostrare il mio affetto, mi cimento anche in lavoretti fatti a mano ![]() Parlando di te ValentAina hai un pò l'ossessione per i numeri e le cifre eh?Anch'io l'ho avuta per un sacco di tempo, nella precedente storia: avevo impresse a fuoco nella mente una manciata di date che simboleggiavano le tappe del declino e del dolore che ho passato. Il nostro (posso aggregare?) problema è forse che per il dolore che abbiamo subìto ci sentiamo responsabili, in un certo modo colpevoli e meritevoli di quanto abbiamo passato e ci sentiamo in dovere di definirlo in un momento del tempo preciso, di fissarlo, di immortalarlo nell'ifinità del tempo quasi per permetterci di non dimenticarlo mai, come a rendere quel monito eterno impedendoci di cancellare quelle sofferenze e di liberarci del fardello che riteniamo invece di meritare. Le date riportano alla mente gli episodi, non ricordarle permetterebbe di sfuocare i ricordi e pian piano dissolverli invece così si immortalano nella mente...a lungo ci ho convissuto, ed ancora oggi me ne ricordo parecchie molto bene. Però l'unico modo per mandarle giù è trovare ricordi felici da sovrapporci, come una carta velina da appoggiare su una brutta foto: la foto rimane visibile ma sempre meno nitida, così la sua bruttezza ci infastidisce meno e possiamo tornare a guardare le altre E' un duro percorso, però è possibile ricordare i momenti belli di una storia: i primi ad emergere prepotenti sono sempre gli episodi spiacevoli, che inquinano i ricordi più dolci, ma impegnandosi è possibile estrapolarli dal loro contesto negativo e tornare ad apprezzarli per quello che son stati. Momenti piacevoli, indipendentemente dal fatto che ora non abbiano più motivo di essere, che non siano più veritieri o che la persona in causa sia il nostro peggior nemico o un essere abietto ora. Alla fin fine quando abbiamo vissuto quell'attimo ci ha fatto star bene, se l'abbiamo pagato in lacrime a posteriori dobbiamo sforzarci di non ricordarlo... |
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