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effect 07-04-2010 07:16 PM

Ma va,
voi siete troppo di parte, non sapete nulla a confronto del popolo Juventino,
vi siete schierati contro, e sapete solo prenderci per ladri.
Con tutto rispetto eh, ma non sapete proprio nulla.

effect 07-04-2010 07:17 PM

Comunque vi capisco,
ve la state facendo sotto... è normale.

Dimitry 07-04-2010 07:31 PM

Ma infatti, Moratti si accordava ogni settimana per perdere e per far vincere juve e milan.

Lo ha fatto per almeno 18 anni. si,si.

effect 07-04-2010 07:37 PM

Dai Dimitry,
forse non sapeva fare bene i conti.

Io spero che al più presto in farsopoli, altro che calciopoli, verrà fuori tutta la verità.

Le intercettazioni da "sbobbinare" sono parecchie, alcune sono state nascoste, e li stiamo vedendo fuori solo adesso... DOPO 4 ANNI! , e forse altre ne usciranno... aspettiamo, dobbiamo solo aspettare.

NOI Juventini abbiamo aspettato 4 ANNI, e di farsopoli sappiamo molte più cose degli altri, specialmente degli interisti che in questi anni hanno vinto campionati e campionati... e di farsopoli nessuna traccia...

Cl@udio 08-04-2010 12:40 PM

Effect ho ascoltato pocanzi l'audo delle telefonate, inoltre ho ascoltato l'audio col commento alle intercettazioni da parte di Prioreschi il legale di Moggi e ha espressamente detto che le intercettazioni da loro visionate non hanno rilevanza penale ossia non dimostrano combine da parte di nessuno,ovviamente hanno peso a livello difensivo nel senso che i giudici potrebbero usarle per smontare l'accusa di Illecito Strutturale con cui è stato accusato Moggi.
Sicuramente se così fosse c'è solo da chiarire le prove sulle partite combinate per scagionare la juve dagli illeciti.se così fosse è giusto ridare i due scudetti alla juventus.
Ma penso che la storia finisca qui,anche perchè non vi è prova di nessun illecito da parte delle altre squadre.Almeno fino ad ora.

effect 08-04-2010 12:47 PM

Zuliani, lo Juventino commentatore delle partite su mediaset premium, stamattina ha appena detto che il 13 aprile ci saranno intercettazioni bomba.
Stessa cosa l'ha detta ieri sera Moggi su 7gold.

Attendiamo...

effect 08-04-2010 12:49 PM

Quote:

Facchetti in linea con De Santis:
"Visto che mi chiamava?"

Nel dossier delle nuove intercettazioni trascritte dalla difesa di Luciano Moggi trova spazio anche un colloquio del 24 marzo del 2005 fra l’allora presidente dell’Inter, Giacinto Facchetti, e l’ex arbitro Massimo De Santis, imputato al processo di Napoli con l’accusa di promotore dell’associazione a delinquere. Nel merito, la telefonata fatta da Facchetti a De Santis non appare significativa, ma è il fatto stesso che un dirigente (il più alto) di una squadra chiami direttamente un arbitro a segnare un nuovo confine. Questo l’incipit dell’intercettazione. Facchetti: «Massimo». De Santis: «Come stai Giacinto?».

Facchetti: «Bene, e tu?». De Santis: «Devo farti i complimenti insomma, ti interessi di arbitri...». Facchetti: «Eh...vedremo, ma mi sa che ci interesseremo in tanti di...». De Santis: «E vabbè, si interessano tutti, ormai è l’argomento del giorno». Facchetti: «Sei già a Parigi?». De Santis: «No, parto domani mattina». Facchetti: «Perchè mi ha chiamato Bla...ehm Gagg, viene là anche lui». De Santis: «Ah, viene a Parigi Walter?». Facchetti: «Si viene anche lui con...e mi ha detto che ti portava i miei saluti».

Gagg è un alto dirigente Fifa che assisterà alla partita Francia-Svizzera valida per le qualificazioni mondiali: questo dice l’intercettazione. Sullo sfondo resta una telefonata che mette in contatto un dirigente nerazzurro e un arbitro al centro del processo di Calciopoli perchè indicato come leader della cosiddetta «combriccola romana», ovvero quei direttori di gara che avrebbero legato la loro carriera a Moggi e alla Juve. «Quando - spiega De Santis - mi chiesero se qualche dirigente mi chiamava e io dissi di sì facendo riferimento a Facchetti, la famiglia mi querelò. Mi dispiace perchè, adesso, stiamo parlando di qualcuno che non c’è più e che merita rispetto, ma questa intercettazione è un fatto».

La stampa 8 aprile 2010
.

effect 10-04-2010 09:15 AM

Le telefonate sfuggite... anzi no: Facchetti/3

In una nuova intercettazione, pubblicata oggi su Libero, è il turno dell'altro ex designatore, Pairetto, al telefono con il presidente dell'Inter, lo scomparso Giacinto Facchetti. È l'11 febbraio 2005 e si parla di arbitri stranieri e italiani. Pairetto ricorda a Facchetti che è necessaria la massima riservatezza. Due giorni dopo, 13 febbraio 2005, si gioca Inter-Roma, risultato finale 2-0, e l'arbitro è proprio Trefoloni.

Questa volta, nel valutare questa intercettazione, proviamo ad applicare il metodo di indagine "Auricchio". Ascoltiamo una telefonata in cui un dirigente dell'Inter chiede a Pairtetto se ha "messo in forma Trefoloni". Pairetto non è un personal trainer, né un massaggiatore. Il senso di quella frase non è chiaro, rizziamo le antenne e pensiamo "Qui gatta ci poterebbe covare". Controlliamo se l'arbitro Trefoloni arbitra proprio la partita dell'Inter. La arbitra. Bingo! Inutile fare ulteriori accertamenti, basta acquistare il giornale di una citta diversa da Milano e leggere l'articolo per un copia/incolla. Ecco l'articolo (clicca per vedere la pagina). Che dire, c'è trippa per gatti ed incolliamo: "Totti e Cassano massacrati dai falli. Mexes espulso. Decidono arbitro e portiere. Trefoloni spinge l'Inter al successo sui giallorossi".
Ma noi vogliamo fare altre verifiche ed incolliamo, prendendo un ritaglio da un altro giornale: "Nell'ambiente giallorosso sul banco degli imputati salgono soprattutto due personaggi: il portiere Pelizzoli e l'arbitro Trefoloni.[...] Diverso il discorso per il direttore di gara, ma la conclusione - alla luce dei servizi tv che hanno sezionato il match - è stata simile: inadeguato. Perché? Essenzialmente - dicono alla Roma - per non aver sanzionato a sufficienza il gioco duro di alcuni nerazzurri (Cordoba, Cristiano Zanetti e Cambiasso su tutti) che hanno martoriato soprattutto Cassano. Risultato? Il ginocchio destro dell'attaccante barese domani sarà monitorato per vedere se la distrazione si è accentuata". Da quale giornale abbiamo tagliato questo ultimo pezzo? Dalla Gazzetta, stella polare di Auricchio! Abbiamo voluto fare i super partes ed abbiamo letto anche il giornale di Milano.

11 febbraio 2005 - Intercettati Pairetto e Facchetti

Pairetto: Allora, all'andata avete Graham Poll e, invece, a Milano avete Hauge, norvegese. Poll l'hai già avuto, mentre a Porto avete Paul...
Facchetti: Norvegese, non l'ho mai avuto io...
Pairetto: Poll l'hai già avuto quest'anno, molto bravo
Facchetti: Sì Poll, sì bene
Pairetto: Direi bene onestamente... tu? Tutto bene?
Facchetti: Hai messo in forma Trefoloni?
Pairetto: Sì, l'ultima volta era andato bene
Facchetti: Sì, bravo, sì
Pairetto: C'era stato qualche problemino
Facchetti: Ok, grazie, grazie
Pairetto: Bene Giacinto, in bocca al lupo ci sentiamo
Facchetti: Grazie, grazie
Pairetto: A presto mi raccomando eh, sai che sono sempre cose private eh, non si sanno, ecco queste cose qui
Facchetti: Sì, sì, sono d'accordo
Pairetto: Proprio una cosa tra noi.

fonte: Ju29ro.com

Cl@udio 10-04-2010 01:13 PM

i tuoi report sono sbagliati....mi hai mancato di inserire il post in cui gli inquirenti attestano che tutte le intercett che hai pubblicato qui sono agli atti dal 2007, perciò niente di nuovo,niente di losco,niente di strano e sconosciuto.

Purtroppo nell'informazione devi dire tutto,anche quello che non ti piace.Altrimenti sei solo di parte e la cosa non ci sta. ;)

effect 10-04-2010 02:19 PM

Riportali te... se vuoi!

Cl@udio 10-04-2010 03:09 PM

suvvia...si scherza...;)

effect 10-04-2010 03:51 PM

Anche io scherzavo Cl@udio!

Comunque giocatevi Palermo - Chievo X ...
Qualcosa mi dice che finirà in pareggio... potrei sbagliarmi... ma non si sa mai...

effect 10-04-2010 04:59 PM

CRO - Calciopoli, Bergamo a Facchetti: "Mamma mia cosa ho sofferto!"

Calciopoli, Bergamo a Facchetti: "Mamma mia cosa ho sofferto!"
Roma, 10 apr (Il Velino) - Nuove intercettazioni che riguardano i dirigenti dell'Inter e il designatore degli arbitri emergono dal processo Moggi in corso a Napoli. Giacinto Facchetti chiama il designatore Paolo Bergamo. E' il 10 gennaio 2005. I due commentano il risultato di Inter-Sampdoria, finita 3-2 per i nerazzurri, ma con i blucerchiati in vantaggio per 2-0 a pochi minuti dalla fine.

B.- Giacinto!

F.- Paolo allora vedi che abbiamo recuperato?

B.- Storico eh, storico ieri, mamma mia cosa ho sofferto, non te lo puoi immaginare... guarda che ormai la partita sembrava compromessa, c'è stata una reazione incredibile...

F.- Sull'uno a zero speravo almeno nel pareggio fino alla fine, ma sul 2-0 non speravo più a niente...

B.- Mamma mia ma poi goals bellissimi.

F.- Si si si.

B.- Puliti, tranquilli... è stato bravo Bertini sul 2-2 sul contrasto, quel contrasto tra difensore e Martins, che non era niente eh? Bada bene a volte però magari può essere ingannato perché questo cade in maniera plateale...

F.- Devo dire che ho predisposto la tua.-incomprensibile-.ed in campo sia andato tutto bene...

B.- Si si si ha detto bene.

F.- E' stato bravo, anche Papi e Puglisi mi sono piaciuti...

B.- Specialmente Puglisi ha fatto bene...

Nella telefonata si parla inoltre di tessere messe a disposizione da Facchetti a Bergamo, con l'accordo che passerà Bergamo in sede a ritirarle. Inoltre, Bergamo chiede del materiale sportivo dell'Inter a Facchetti. Infine, i due concordano la designazione della terna arbitrale per Bologna-Inter di Coppa Italia di 3 giorni dopo e terminata 3-1 per i nerazzurri.

B.- Senti domenica ehm mercoledì avevo intenzione di mandarti come assistenti, siccome a Bologna non è una partita scontata secondo me, avevo intenzione di metterti Geminiani e Niccolai che sono due toscani bravi eh?

F.- Bene, Geminiani non l'abbiamo più...

B.- No no e appunto te lo volevo mandare domenica. Si, scusa, mercoledì c'è questa Coppa Italia che ci interessa ancora e quindi facciamo... e poi ti mando un giovane, siccome volevamo rimettere in pista Gabriele e Palanca avevo intenzione di mandarti Gabriele...

F.- Va bene.

B.- Non è un problema per voi... perché sta facendo bene...

F.- No no va bene poi io mi fido di te... sei tu...

B.- Stai tranquillo, stai tranquillo e complimenti per ieri.

F.- Grazie grazie.

fonte: ilvelino.it

effect 11-04-2010 04:58 PM

Quote:

Originariamente inviato da effect (Scrivi 184710)
Anche io scherzavo Cl@udio!

Comunque giocatevi Palermo - Chievo X ...
Qualcosa mi dice che finirà in pareggio... potrei sbagliarmi... ma non si sa mai...

(Palermo non ti sopporto più...)
(Sono Palermitano, per chi non mi conosce e legge questo mio commento, e tifo Juve, solo Juve)

kokito 11-04-2010 07:22 PM

Quote:

Originariamente inviato da effect (Scrivi 184716)
CRO - Calciopoli, Bergamo a Facchetti: "Mamma mia cosa ho sofferto!"

Calciopoli, Bergamo a Facchetti: "Mamma mia cosa ho sofferto!"
Roma, 10 apr (Il Velino) - Nuove intercettazioni che riguardano i dirigenti dell'Inter e il designatore degli arbitri emergono dal processo Moggi in corso a Napoli. Giacinto Facchetti chiama il designatore Paolo Bergamo. E' il 10 gennaio 2005. I due commentano il risultato di Inter-Sampdoria, finita 3-2 per i nerazzurri, ma con i blucerchiati in vantaggio per 2-0 a pochi minuti dalla fine.

B.- Giacinto!

F.- Paolo allora vedi che abbiamo recuperato?

B.- Storico eh, storico ieri, mamma mia cosa ho sofferto, non te lo puoi immaginare... guarda che ormai la partita sembrava compromessa, c'è stata una reazione incredibile...

F.- Sull'uno a zero speravo almeno nel pareggio fino alla fine, ma sul 2-0 non speravo più a niente...

B.- Mamma mia ma poi goals bellissimi.

F.- Si si si.

B.- Puliti, tranquilli... è stato bravo Bertini sul 2-2 sul contrasto, quel contrasto tra difensore e Martins, che non era niente eh? Bada bene a volte però magari può essere ingannato perché questo cade in maniera plateale...

F.- Devo dire che ho predisposto la tua.-incomprensibile-.ed in campo sia andato tutto bene...

B.- Si si si ha detto bene.

F.- E' stato bravo, anche Papi e Puglisi mi sono piaciuti...

B.- Specialmente Puglisi ha fatto bene...

Nella telefonata si parla inoltre di tessere messe a disposizione da Facchetti a Bergamo, con l'accordo che passerà Bergamo in sede a ritirarle. Inoltre, Bergamo chiede del materiale sportivo dell'Inter a Facchetti. Infine, i due concordano la designazione della terna arbitrale per Bologna-Inter di Coppa Italia di 3 giorni dopo e terminata 3-1 per i nerazzurri.

B.- Senti domenica ehm mercoledì avevo intenzione di mandarti come assistenti, siccome a Bologna non è una partita scontata secondo me, avevo intenzione di metterti Geminiani e Niccolai che sono due toscani bravi eh?

F.- Bene, Geminiani non l'abbiamo più...

B.- No no e appunto te lo volevo mandare domenica. Si, scusa, mercoledì c'è questa Coppa Italia che ci interessa ancora e quindi facciamo... e poi ti mando un giovane, siccome volevamo rimettere in pista Gabriele e Palanca avevo intenzione di mandarti Gabriele...

F.- Va bene.

B.- Non è un problema per voi... perché sta facendo bene...

F.- No no va bene poi io mi fido di te... sei tu...

B.- Stai tranquillo, stai tranquillo e complimenti per ieri.

F.- Grazie grazie.

fonte: ilvelino.it

audio

YouTube - Intercettazioni Inedite: Bergamo e Facchetti del 10/1/05

Mi sa, e parlo da juventino, ne sentiremo delle belle :D :D :D
Alla fine anche i più schettici, dovranno ammettere che Moggi aveva ragione a dire che lo facevano tutti, ma lui è stato il più barvo :D;)

effect 11-04-2010 07:37 PM

-2 giorni...

vedremo kokito... vedremo... abbiamo aspettato 4 anni? uuuuuh!

effect 12-04-2010 10:25 AM

YouTube - Intercettazioni Inedite: Bergamo e Facchetti 27/1/05

effect 14-04-2010 08:52 AM

Nuova udienza al Tribunale di Napoli nel processo all'ex dg bianconero. I suoi difensori chiedono la trascrizione di 75 telefonate inedite che coinvolgono dirigenti di altre società. La telefonata definita «La madre di tutte le intercettazioni» tra Facchetti e Bergamo in cui si parla di griglie arbitrali. Il figlio dell'ex presidente nerazzurro: «Vergognosa falsificazione, lui non ha nominato Collina». Moratti: «No comment»

NAPOLI, 13 aprile - Giornata campale a Napoli dove c'è stato il controesame da parte dei legali di Moggi. La tesi della difesa è stata quella di smontare il teorema accusatorio del colonnello Auricchio e portare in aula davanti al giudice Teresa Casoria altre intercettazioni che dimostrerebbero come anche altri club parlavano con gli arbitri.

23.15 PAOLILLO: «VERGOGNOSO INFANGARE MEMORIA FACCHETTI» - «Infangare la figura leale e pulita di Facchetti è una vergogna». Lo ha detto l' amministratore delegato dell' Inter, Ernesto Paolillo, al termine della partita tra la Fiorentina e i nerazzurri di Coppa Italia. «Non vale la pena commentare le voci che arrivano da Napoli», ha aggiunto Paolillo.

22.10 TELEFONATA FOSCHI - DESANTIS - Nell'ultima intercettazione trascritta dai legali di Moggi compare un altro dirigente, Foschi, ex ds del Palermo Calcio, che parla con l'ex arbitro Massimo De Santis il 14 aprile del 2005. Foschi: «Disturbo?» De Santis: «No no ho finito adesso allenamento». Foschi: «L'altro giorno ho parlato con V...io avevo una cosa mia personale, no una cosa che voglio solo capisci...? Gli ho detto se incontro Massimo per salutarlo...ma quand'è che ci vediamo? Dio bo... si può sapere quando ci vediamo...». De Santis: «E Daje e tu mo 'o dici...ma pensa te». Foschi: «È tutto facile per me...per te è difficile, per me è difficile». De Santis: «E daje mo ci organizziamo».

22.00 FACCHETTI A BERGAMO: «MORATTI HA UN REGALINO PER TE - Un «regalino» da parte del presidente dell'Inter, Massimo Moratti, per l'ex designatore arbitrale Paolo Bergamo, probabilmente in virtù del periodo natalizio. È la prima di altre telefonate trascritte dai difensori di Luciano Moggi di cui è stata chiesta proprio oggi l'acquisizione da parte del Tribunale di Napoli dove si sta celebrando l'udienza del processo a Calciopoli. L'intercettazione è del 23 dicembre 2004 e Bergamo chiama l'ex dirigente nerazzurro Giacinto Facchetti. Facchetti: «Se tu chiami Moratti...son stato là anche ieri da lui ...abbiamo parlato». Bergamo: «Io non ho più il suo numero, se tu me lo dai... infatti ricordi...ne avevamo parlato». Facchetti: «Sì dai perché voleva...se passi di qui un giorno...». Bergamo: «Ma dov'è, a Forte?» Facchetti: «In ufficio, no no a Milano se ti capita di venire giù perchè aveva là un regalino da darti». Bergamo: «Volevo sentirlo anche così anzi avevo piacere anche di incontrarlo, di incontrarvi, insomma per fare così qualche riflessione insieme». Facchetti: «E va bene». Bergamo: «È una situazione che vorrei proprio anch'io aiutarvi a raddrizzare...perché insomma la squadra non merita la posizione che ha...». Facchetti: «Sono stati dodici pareggi incredibili...».

21.00 MOGGI: «DA RAGAZZINO TIFAVO INTER» - «Da ragazzino ero tifoso dell'Inter, da quando ho conosciuto Moratti sono diventato tifoso di tutte le squadre tranne che dell'Inter». L'ex direttore generale della Juventus ai tempi di Calciopoli ai microfoni del Tg2 non perde occasione per attaccare la sua ex 'squadra del cuore'. «Questo è un processo fatto sulle chiacchere, hanno trascurato quello che volevano trascurare. Non era un sistema ma era un modo di comportarsi. I primi a comportarsi così erano Federazione e Lega. Nessuno doveva parlare con i designatori ma tutti ci parlavano. Caso diverso era quello di Facchetti che chiedeva a Bergamo di non fare la griglia ma di far venire Collina ad arbitrare l'Inter». Moggi a capo della cupola di calciopoli? «La cupola - aggiunge Moggi - non c'è mai stata». Con Bettega vi sentite? «Io mi sento con tutti, non è questo il problema»

18. 45 FIGLIO FACCHETTI: «VERGOGNOSA FALSIFICAZIONE» - Secondo Gianfelice Facchetti, nell'udienza odierna «è stata pubblicata e utilizzata in maniera eversiva un'intercettazione tra mio padre, Giacinto Facchetti, e il Dott. Paolo Bergamo. In tale conversazione - scrive Gianfelice Facchetti - a mio padre viene attribuito l'aver pronunciato il nome del Sig. Collina, cosa che invece dialogando faceva il Dott. Bergamo; di conseguenza, ne è risultata un'interpretazione totalmente differente dalla realtà delle cose, utilizzata peraltro dai legali stessi del Sig. Moggi in aula e diffusa con irresponsabile complicità da alcuni organi di 'informazione'. Questa falsificazione dei fatti è grave, vergognosa e inaccettabile, oltre che lesiva della memoria di mio padre. Pur riponendo la massima fiducia nella giustizia - conclude la nota - la famiglia di Giacinto Facchetti chiede a tutti gli organi competenti, sportivi e non, di prendere una posizione decisa e definitiva a riguardo di questa vicenda indegna».

18.20 CIRCA 450 TELEFONATE MOGGI CON DESIGNATORI - Sono circa 450 le telefonate che intercorrono, nel periodo dell'indagine di calciopoli, tra l'ex dg della Juventus Luciano Moggi e i designatori degli arbitri Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto. E parte delle conversazioni non sono intercettate in quanto avvenivano sulle utenze estere con schede sim "segrete" che il dg bianconero avrebbe fornito ai designatori, secondo l'accusa, per conversazioni riservate. Il dato è stato fornito dal colonello Attilio Auricchio che, verso la fine dell'udienza, ha risposto alle domande dei pm Giuseppe Narducci e Stefano Capuano. Secondo l'investigatore che ha condotto l'indagine "Off side" sugli illeciti nel mondo del calcio, tra Bergamo e Moggi risultano 104 telefonate in entrata e 76 in uscita, sulle utenze riservate 22 in entrata e 2 in uscita oltre a "25 in entrata su cellulare a disposizione"; mentre tra Pairetto e Moggi, 72 in entrata e 128 in uscita, sulle utenze straniere 42 in entrata e 49 in uscita e 12 telefonate "dirette", come ha dichiarato in aula. Auricchio ha anche spiegato che sulle utenze riservate Moggi parlava con i designatori e diversi arbitri mentre non risultano contatti di Moggi con operatori del mercato del calcio. L'ufficiale dei carabinieri ha replicato così a una precedente affermazione della difesa di Moggi, secondo cui le telefonate riservate avevano ad oggetto operazioni di compravendita di calciatori.

18.00 BERGAMO: «REGOLAMENTI NON VIETANO CENE CON SOCIETA'» - Le cene a casa del designatore arbitrale Paolo Bergamo con i principali dirigenti del calcio italiano è stato uno dei temi più dibattuti nel corso del controesame della difesa di Moggi al colonnello Attilio Auricchio. Al termine dell'udienza lo stesso Bergamo ha chiesto e ottenuto dal presidente del collegio giudicante di rendere dichiarazioni spontanee per precisare alcuni aspetti. «Sono diventato - ha detto l'ex arbitro - quello che faceva le cene e poi si trasformava nel maghetto del sorteggio. Nel 2004/05 avevo già deciso che sarebbe stato l'ultimo anno e che avrei dato le dimissioni, cosa che poi ho fatto non senza scalpore. Fu così che decisi con mia moglie che quando fossero venute a giocare a Livorno Inter, Juve e Milan, avremmo potuto organizzare delle cene con Facchetti, Galliani e Moggi, amici che conosco da 35 anni. Così a gennaio telefonai a Facchetti che stette a cena da me. Lo stesso feci con Galliani ma lui il giorno prima della partita mi spiegò che essendo candidato alla presidenza della Lega la cosa poteva essere mal interpretata e declinò. A fine campionato, con la Juve già campione, chiamai Giraudo chiedendo se fosse un problema per lui la presenza di Innocenzo Mazzini. La cena ci fu - ha ricordato - con la mia casa circondata dai carabinieri ma i regolamenti non vietavano questo tipo di cene. I regolamenti - ha insistito Bergamo - non impedivano di avere rapporti con le società». L'ex giacchetta nera ha spiegato l'esigenza di tenere contatti con le società di calcio «per capirne gli umori e per sapere dettagli che gli arbitri non dicono». Per il designatore, insomma, parlare con le società ed acquisire informazioni sugli arbitri era necessario «per mettere poi gli stessi arbitri nelle condizioni di poter rendere al meglio. Perché - ha concluso - non era facile fare le griglie, ma c'era un sorteggio regolare con le palline estratte da un giornalista che neanche si conosceva. Tutto avveniva in maniera regolare pur nelle difficoltà che ho ricordatò».


17.20 FOTO: CRONACA DI UNA GIORNATA CAMPALE
Ecco le foto dell'udienza odierna, con tutti i protagonisti

17.10 FOTO: GLI STRISCIONI DI PROTESTA
Guarda le foto della protesta di alcuni tifosi bianconeri fuori dal Palazzo di Giustizia: «La B chiama, Moratti rispnde»

16.40 MORATTI: «NON HO AVUTO TEMPO DI SEGUIRE»
«Non ho seguito, non ho avuto tempo per farlo». Così il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, ha commentato la ripresa del processo a Calciopoli presso il Tribunale di Napoli. Moratti ha risposto ad una domanda di un cronista di Sky all'uscita dagli uffici della Saras in pieno centro a Milano.

16.12 NARDUCCI: NUOVE TRASCRIZIONI? NON CAMBIA NIENTE
Le trascrizioni delle telefonate 'inedite' di cui la difesa di Moggi ha chiesto la trascrizione «non spostano alcunchè». Lo ha sottolineato il pm Giuseppe Narducci, commentando con i giornalisti l'iniziativa dei legali dell'ex dg della Juventus al termine dell'udienza del processo di calciopoli. «E se qualcuno le ritiene inopportune e disdicevoli sul piano morale e dei comportamenti - ha aggiunto Narducci - , diciamo che noi ragioniamo sui reati. E se c'è un'operazione in corso di mistificazione che vuole cancellare i fatti reato con altre finalità, la procura della Repubblica sta qui a lavorare...»

15.54 MOGGI: PRONTE ALTRE INTERCETTAZIONI
«Sono state sbugiardate tante cose dette in precedenza». Con queste parole un Luciano Moggi visibilmente soddisfatto per l'esito dell'udienza di Calciopoli, ha lasciato il tribunale di Napoli dove oggi si è tenuta l'ultima puntata del processo che lo vede tra gli imputati. «E non finisce qui - promette tirando fuori dei fogli con nuove intercettazioni da una cartellina azzurra - nelle prossime udienze tireremo fuori altre conversazioni inedite che riguardano Inter e Milan». Moggi si riferisce in particolare - secondo quanto trapela da ambienti della difesa - ad una conversazione in cui l'allora presidente dell'Inter, Giacinto Facchetti, avrebbe detto al designatore arbitrale Paolo Bergamo di ricordarsi di passare in società a Milano per ritirare un regalino per lui e ad un'altra intercettazione tra l'addetto all'arbitro del Milan Leonardo Meani e l'ad rossonero Adriano Galliani in cui si parla dei guardalinee Puglisi e Griselli e dell'ex arbitro Lanese.

14.57 MOGGI: «E' BELLO SAPERE CHE C'E' GENTE CHE ANCORA MI SOSTIENE»
«Sono contento che ci sia gente che ancora mi sostiene», ha detto Moggi a Raio Radio all'uscita del Tribunale di Napoli riferendosi agli applausi che gli hanno dedicato i tifosi della Juve presenti a Napoli. «Una volta ascoltata l'intercettazione di Facchetti e Bergamo non ho sorriso perché sono fatti che già conoscevo».

14.52 MOGGI ESCE DAL TRIBUNALE, APPLAUSI DAI TIFOSI
Sta uscendo ora Moggi dal tribunale. I tifosi della Juve presenti a Napoli gli hanno tributato cori e applausi.

14.38 UDIENZA FINITA, VERSO L'ACQUISIZIONE
Il presidente Casoria ha chiuso l'udienza ricordando che la prossima, martedi 20, produrrà un'ordinanza ad hoc che fa capire che verranno accettate le 75 telefonate e i tabulati di oltre tremila contatti che i legali di Moggi hanno sbobinato tra le 171mila di Calciopoli e che riguardano dirigenti di società sportive anche non entrate nel procedimento nel 2006. L'orientamento è di acquisirle come prova. I Pm non si opporranno. Nella data del 20 aprile sarà ascoltato come teste l'allenatore del Chelsea Carlo Ancelotti.

14.30 FACCHETTI A BERGAMO: «ABBIAMO UN PROBLEMINO CON BERTINI...»
Ecco l'altra parte dell'intercettazione: l'allora Presidente dell'Inter fa presente all'ex designatore che con Bertini «Ha qualche problemino», ottenendo non solo rassicurazione, ma anche la promessa che ci parlerà lui e che forse sarebbe anche meglio se fosse estratto per la partita...

14.05 MORATTI: «HO AVUTO ALTRO DA FARE»
Il presidente dell'Inter Massimo Moratti non ha voluto commentare le ultime vicende legate al processo di Napoli: «Non ho avuto tempo», ha detto il patro nerazzurro all'uscita dagli uffici della Saras, «ho avuto altro da fare».

13.26 TROFINO IRONICO: «PER MILAN-JUVE ASSOCIAZIONE A DELINQUERE SGANGHERATA»
Adesso in aula sta parlando l'avvocato Edda Gandossi che è l'avvocato di Meani. Da segnalare le ultime battute dell'audizione di Auricchio, ancora sotto audizione, con l'avvocato Trofino che ha lasciato per ultima la parte riguardante la griglia sulla «madre di tutte le partite», quel Milan-Juve arbitrata da Collina che decise lo scudetto vinto dalla Juve. Auricchio risponde: «La griglia erano Collina, Paparesta e Trefoloni». Trofino allora chiede: «Mi conferma che nessuno di questi era un amico della Juve?». Auricchio risponde: «Di sicuro Collina ma anche Trefoloni e Paparesta .... anche se poi Paparesta aveva chiamato andando a Canossa da Moggi dopo la partita di Reggio però non posso dire che sia amico della Juve. Trefoloni era figlioccio di Bergamo anche se sulla Juve non era venuto fuori nulla». A questo punto Trofino incalza: «Come associazione a delinquere mi sembra davvero sgangherata, più che altro perchè fa mettere nel sorteggio decisivo nemmeno un arbitro di quelli considerati 'amici della Juve'».
Chiusura su De Santis che è anche lui considerato partecipante della cupola. Trofino chiede a Auricchio: «De Santis quell'anno affossa la Juve in almeno tre partite e lei lo sa. E me lo considera un associato? Mi dica da quali telefonate desume il fatto che poi lei lo consideri 'sdoganato' dal sistema Moggi». Auricchio risponde: «Le partite sono due e non tre. Le telefonate su De Santis?... Ehm...». A quel punto il computer del tenente colonnello Auricchio si blocca e Trofino afferma: «Il mio controesame può finire così».

13.23 PENTA: MOGGI NON ERA IL PRIMO A SAPERE I NOMI DEGLI ASSISTENTI
Il consulente Nicola Penta ricostruisce un'altra circostanza di quelle divenute classiche del processo di Calciopoli del 2006: Moggi, secondo l'accusa, sapeva prima degli altri i nomi degli assistenti che, allora, venivano designati e non sorteggiati. «In realtà - dice Penta - abbiamo prodotto e incrociato con documenti già esistenti intercettazioni ed sms nei quali si evince chiaramente e spesso che Moggi arrivava addirittura terzo. C'è una volta in cui l'allora presidente dell'Inter (non ne pronuncia il nome, ndr.) chiama il videdesignatore Mazzei il giovedì alle 17.50 e ottiene i nomi che saranno resi pubblici il giorno dopo. Poi Meani incassa due sms dal segretario della Can Martino intorno alle 11.15 del venerdì. E Moggi, ormai terzo, si becca un capo di imputazione penale e sportiva perchè ottiene i nomi alle 11.53 del venerdì».

13.15 FINITO CONTROESAME TROFINO
E' terminato in questo momento il controesame del difensore di Moggi, Trofino

12.51 UDIENZA RIPRENDE CON DOMANDE DI TROFINO
Riprende il controesame con le domande di uno dei difensori di Moggi, Trofino, in relazione ai rapporti tra l'ex dirigente bianconero e gli arbitri.

12.10 UDIENZA IN PAUSA
A Napoli c'è ora un momento di pausa nell'udienza di oggi

12.00 PENTA: «PERCHE' NESSUNA TELEFONATA QUANDO MOGGI COMPRO' VIEIRA?»
Il consulente dell'accusa Nicola Penta è sbottato in aula: «Ci sono state grandi negligenze in questa storia: mi spiegate perchè non c'è nessuna telefonata intercettata di quando Moggi comprò Vieira? Moggi era pedinato ed intercettato e lo sapeva e quindi si proteggeva con le sim svizzere. Credo che si debba fare tutta la chiarezza del caso. Io sto per denunciare pesanti minacce nei miei confronti, arrivate da quando conduco questo lavoro di analisi che avrebbero dovuto fare altri».

11.56 MOGGI SORRIDENTE: «VOGLIO VEDERE COSA FANNO CON AURICCHIO ADESSO»
Moggi appare sorridente in aula e più volte guarda Auricchio durante la sua deposizione: «Vediamo cosa decideranno di fare con lui dopo quello che ha detto oggi».

11.48 AURICCHIO: «TELEFONATA FACCHETTI CHE CHIEDE COLLINA TRASCRITTA MA RITENUTA NON IMPORTANTE»
Il tenente colonnello Auricchio: «La telefonata in cui Facchetti chiede parla della griglia con Bergamo chiedendogli di 'Mettere a Collina' è stata trascritta ma da noi ritenuta investigativamente non importante». In aula c'è chi si mette a ridere. A quel punto l'avvocato Trofino ribatte: «Ah, e invece avete ritenuto importanti le telefonate fatte da casa di Bergamo nelle quali le mogli parlavano del menu della cena...».

11.39 ASCOLTATA TRASCRIZIONE CHIACCHIERATA FACCHETTI-BERGAMO: «METTI COLLINA»
E' stata letta in aula la trascrizione della chiacchierata sulle griglie avvenuta lo scorso 26 novembre 2004 tra Facchetti e Bergamo. Anche l'allora presidente dell'Inter, Giacinto Facchetti, parlava di griglie arbitrali. Nel corso dell'udienza lo ha sottolineato l'avvocato Paolo Trofino, uno dei legali di Moggi, in una domanda fatta al colonnello dei carabinieri, Attilio Auricchio, che ha condotto le indagini su Calciopoli. L'avvocato Trofino ha citato una telefonata, che non appartiene a quelle già trascritte e contenute nelle informative, del 26 novembre 2004 in cui il dirigente nerazzurro conversa con l'ex designatore Paolo Bergamo. Facchetti: «E allora per domenica?». Bergamo: «Facciamo un gruppo di internazionali così non rischiamo niente». Facchetti: «Va bè, metti dentro Collina».

11.20 AURICCHIO: «FACCHETTI HA INCONTRATO BERGAMO A COLLESALVETTI»
Alle domande dell'avvocato Trofino il colonnello Auricchio ha detto di sapere che anche l'allora presidente dell'Inter, Giacinto Facchetti era andato a casa dell'ex designatore Paolo Bergamo a Collesalvetti in alcune occasioni. «Se mi chiede di Facchetti, mi risulta. Non mi risulta di Moratti. Potevano aver parlato di tutto, non certo prendiamoci un the!».

11.15 AURICCHIO: «MENCUCCI SI E' SFOGATO CON MAZZINI NEL CASO FIORENTINA»
Il tenente colonnello Auricchio, incalzato dalle domande dell'avvocato difensore di Mazzini, Claudio Botti, dichiara a proposito della Fiorentina: «Non c'è proprio una richiesta da parte del Mencucci che è frustrato per l'andamento della Fiorentina e durante un contatto si sfoga con Mazzini che a quel punto si propone».

11.08 AURICCHIO: «NON SO SE A MAZZINI SIANO STATE FORNITE SIM»
Il tenente colonnello Auricchio dichiara in aula di non sapere se a Mazzini siano mai state fornite schede telefoniche

11.02 GIUDICE CASORIA A PM NARDUCCI: «TELEFONATE RILEVANTI»
Il giudice Teresa Casoria si rivolge al pm Narducci: «Le telefonate mi sembrano rilevanti»

10.48 MOGGI: «OGGI FACCIO PARLARE I MIEI AVVOCATI»
Accolto dall'incoraggiamento di alcuni tifosi bianconeri, l'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, principale imputato nel processo Calciopoli di cui oggi si tiene una attesa udienza, ha rilasciato una breve dichiarazione ai cronisti prima di entrare nel Tribunale di Napoli: «Non parlo - ha detto - oggi parleranno solo i miei avvocati. E poi - ha scherzato - oggi ho un po' di raucedine e non posso sforzare la gola».

10.35 BERGAMO: «SODDISFAZIONE PERCHE' LA VERITA' STA VENENDO A GALLA»
L'ex designatore arbitrale Bergamo ha rilasciato a Sky una veloce dichiarazione prima di entrare in aula a Napoli: «Provo una grande soddisfazione perchè sta venendo fuori la verità. Ora vengono a galla cose che ho sempre detto fin dall'inizio di questo processo. Provo anche una profonda tristezza perchè io certe cose le andavo dicendo anche quattro anni fa solo che nessuno credeva che stessi riferendo il vero. I regolamenti non impedivano i contatti con le società, lo facevo solo per non far trovare agli arbitri ambienti ostili»

10.29 TOCCA AD AURICCHIO
E' appena cominciato il controesame del tenente colonnello Auricchio

10.28 TELEFONATE ALLA PROSSIMA UDIENZA
L'avvocato Prioreschi ha chiesto di acquisire agli atti 75 telefonate, più 2 cd con 3000 telefonate ai designatori arbitrali, Mazzini e altri imputati in associazione a delinquere fatti dai centralini di altri club e dai cellulari di dirigenti finora non coinvolti. Il Presidente Casoria ha chiesto il parere al pm, che si è preso 30 minuti di tempo per dare una risposta. Il giudice Casoria ha detto a Prioreschi di produrre tutte le telefonate alla prossima udienza («Entro la prossima udienza dovete darci l'elenco completo di tutte le telefonate che volete acquisire», ha detto il giudice). Il Tribunale ha invitato quindi la difesa di Moggi a produrre il materiale per la prossima udienza. In tal modo anche il pubblico ministero avrà modo di esaminare e valutare gli atti indicati dai legali. In apertura di udienza, prima di convocare in Aula il colonnello Attilio Auricchio per il controesame, il legale di Moggi, Prioreschi ha avanzato la richiesta sulle telefonate ritenute «rilevanti ai fini delle esercizio della difesa». A giudizio del difensore dalle telefonate, diversamente da quanto ritennero i pm, si evince che «pranzi e cene li facevano tutti, incontri con i designatori li facevano tutti, di griglie parlavano tutti».

10.22 IN AULA C'E' ANCHE ALESSANDRO MOGGI
In aula, oltre a Luciano Moggi, è presente anche il figlio, Alessandro.

10.19 TUTTI CHIAMAVANO GLI ARBITRI, NON SOLO MOGGI
Chiesta la trascrizione di un numero rilavante di telefonate. La strategia della difesa di Moggi è quella di convincere il giudice che non era solo l'ex dirigente bianconero a chiamare gli arbitri ma anche i dirigenti di altri club di serie A

10.10 MOGGI ENTRATO IN AULA
L'ex dg della Juventus Luciano Moggi è appena entrato in aula

10.08 CHIESTA L'ACQUISIZIONE DELLE INTERCETTAZIONI
L'avvocato di Moggi ha chiesto al giudice l'acquisizione delle trascrizioni delle intercettazioni che riguardavano anche dirigenti di altri club di serie A

9.54 UDIENZA AL VIA
L'udienza sta cominciando, per il momento senza l'ex dg bianconero Moggi che non è ancora arrivato in aula. Il giudice Teresa Casoria sta cercando di allontanare dall'aula (stracolma) i tifosi bianconeri, presenti in numero eccessivo.

9.52 LASCIA IL TUO COMMENTO SU FACEBOOK
Dì la tua sulla giornata della svolta di Calciopoli sulla Fan Page ufficiale di Tuttosport su Facebook!

9.50 TROPPI TIFOSI
Grande ressa di fotografi e cineoperatori all'ingresso del centro direzionale del Tribunale di napoli. Alcuni tifosi della Juve assiteranno al processo dalla piccola aula 216 già gremita di cronisti che arrivano dall'Italia e anche da altri paesi stranieri. Tutti quanti sono stati accolti da una giornata bruttissima a causa di un violento temporale che si sta abbattendo dalle prime ore dell'alba sulla città partenopea.

9.40 MOGGI NON E' ANCORA ARRIVATO
Il protagonista della giornata odierna, l'ex dg della Juventus Luciano Moggi, non è ancora arrivato al Tribunale di Napoli.

9.35 STRISCIONE: «SENTI CHI PARLA»
Una dozzina di tifosi della Juve, iscritti allo Juve fans club di Cercola (Napoli), si è radunata dinanzi alla sede del Tribunale di Napoli dove oggi è in programma un'udienza del processo Calciopoli in cui la difesa dell'ex dg della Juventus, Luciano Moggi, chiederà di acquisire agli atti una serie di intercettazioni. Sotto una pioggia battente, i supporters bianconeri hanno esposto uno striscione con la scritta 'Senti chi parla' e indossano sciarpe e felpe della Juve oltre a magliette ironiche nei confronti dell'Inter. L'ingresso nel Palazzo di Giustizia è stato loro negato. L'aula 216, dove si svolgerà l'udienza, si è già riempita di giornalisti e fotoreporter.

9.33 PRESENTI PAIRETTO, DE SANTIS E BERTINI
Tra gli imputati presenti ci sono l'ex designatore degli arbitri, Pierluigi Pairetto, e le ex giacchette nere De Santis e Bertini. È atteso l'arrivo dell'ex dg bianconero e principale imputato del processo, Luciano Moggi.

9.30 TELEFONAVANO 11 SQUADRE
Coinvolte anche Inter, Milan, Roma, Palermo, Cagliari, Bologna, Reggina e Udinese. Oggi i legali di Moggi presentano le nuove chiamate nell’aula di Napoli e interrogheranno Auricchio che le ha ignorate

fonte: Calciopoli 2, tutto sull'udienza: CRONACA - FOTO - Calciopoli / Juventus / Serie A / Calcio - Tuttosport

YouTube - Intercettazioni Inedite: Facchetti e Bergamo del 26/11/04
YouTube - Intercettazioni Inedite: Facchetti e Pairetto
YouTube - Intercettazioni Inedite: Bergamo e Facchetti del 10/1/05
YouTube - Intercettazioni Inedite: Facchetti e De Santis
YouTube - Intercettazioni Inedite: De Santis cerca Facchetti
YouTube - Intercettazioni Inedite: Bergamo e Spalletti
YouTube - Intercettazioni inedite: Facchetti incontra Bergamo
YouTube - Intercettazioni Inedite: Mazzei e Facchetti.

effect 14-04-2010 12:20 PM

Trascritta dai legali di Moggi un'altra telefonata: è del 23 dicembre del 2004

MILANO, 13 aprile - Un «regalino» da parte del presidente dell'Inter, Massimo Moratti, per l'ex designatore arbitrale Paolo Bergamo, probabilmente in virtù del periodo natalizio. È la prima di altre tre telefonate trascritte dai difensori di Luciano Moggi di cui è stata chiesta proprio oggi l'acquisizione da parte del Tribunale di Napoli dove si sta celebrando l'udienza del processo a Calciopoli. L'intercettazione è del 23 dicembre 2004 e Bergamo chiama l'ex dirigente nerazzurro Giacinto Facchetti.

Facchetti: "Se tu chiami Moratti...son stato là anche ieri da lui ...abbiamo parlato".
Bergamo: "Io non ho più il suo numero, se tu me lo dai... infatti ricordi...ne avevamo parlato".
Facchetti: "Sì dai perchè voleva...se passi di qui un giorno...".
Bergamo: "Ma dov'è è a Forte?"
Facchetti: "In ufficio, no no a Milano se ti capita di venire giù perchè aveva là un regalino da darti".
Bergamo: "Volevo sentirlo anche così anzi avevo piacere anche di incontrarlo, di incontrarvi, insomma per fare così qualche riflessione insieme".
Facchetti: "E va bene".
Bergamo: "È una situazione che vorrei proprio anch'io aiutarvi a raddrizzare...perchè insomma la squadra non merita la posizione che ha...".
Facchetti: "Sono stati dodici pareggi incredibili...".

corrieredellosport.it

effect 15-04-2010 09:24 AM

YouTube - calciopoli intercettazione inedita(scandalosa) carraro-bergamo!

effect 15-04-2010 09:28 AM

Abbiamo avuto sempre tutti contro... non aggiungo altro.

effect 15-04-2010 10:13 AM

Calciopoli, di intercettazioni ce ne sono altre 6500!

Restano da “esplorare” due cd con le telefonate a Pairetto
TORINO, 15 aprile - Chi smanetta con i computer sa che può succedere: ogni tanto i cd si “bruciano”. Cioè, invece di essere masterizzati come si deve, risultano illeggibili. E’ accaduto con due di schetti sui quali la Procura di Napoli avrebbe dovuto copiare per i legali di Moggi una parte delle 171.000 intercettazioni registrate nel’inchiesta su calciopoli fra il novembre del 2004 e il maggio del 2005. L’intero corpus delle telefonate è stato infatti acquisto dagli avvocati Paolo Trofino e Maurilio Prioreschi ( un’o perazione costata 25.000 euro), ma fra i cd che sono stati forniti ce ne sono due che risultano illeggibili. Ovviamente gli avvocati hanno segnalato il proble ma e attendono che i due dischi vengano rimpiazza ti, preparandosi a sbobina re altro materiale.

L’ALTRO UOMO - Nei due cd “ bruciati” ci sono infatti circa 6500 telefonate, o meglio “ contatti telefonici” ( perché vengono registrati nelle intercettazioni anche i tentativi di chiamata, non solo le telefonate effettiva mente avvenute) nelle qua li il protagonista è Pierlui gi Pairetto, l’altro designa tore arbitrale all’epoca del le indagini, collega di Paolo Bergamo con il quale con divideva la responsabilità di scegliere le griglie per il sorteggio dei direttori di gara.

NUOVE SORPRESE - In somma, un numero impor tante di telefonate poten zialmente rilevanti - consi derato il proprietario del telefono intercettato - è fi nora sfuggito al lavoro di ( ri) ascolto da parte dei con sulenti di Moggi. E questo può voler dire altre inter cettazioni inedite in arrivo. Anche perché c’era chi chiamava Bergamo e chi, invece, chiamava Pairetto. Più o meno per discutere delle stesse cose: dalle griglie in giù.

fonte: tuttosport.com

effect 15-04-2010 11:32 AM

Dall'Inter al Milan, ecco le telefonate «Arbitra Racalbuto? State tranquilli» - Corriere della Sera

effect 15-04-2010 12:53 PM

YouTube - Baldini e Mazzini parlano di Castagnini e anticipano calciopoli

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è vecchia, ma fa una rabbia questa intercettazione...

YouTube - BALDINI PREANNUNCIA FARSOPOLI A MAZZINI

effect 15-04-2010 06:38 PM

Calciopoli - Archivio Mediacenter - Tuttosport

Calciopoli2 i nuovi audio!

effect 15-04-2010 07:21 PM

Piaccia o non piaccia,
questa è bella!

YouTube - Intercettazioni Inedite: Bergamo e Facchetti del 23/12/04!

effect 15-04-2010 07:33 PM

"De Santis mi ha accontentato"

Bergamo chiama Facchetti per Juve-Inter


In una delle nuove intercettazioni di Calciopoli, Bergamo parla con Facchetti di Juve-Inter dell'aprile 2005, partita vinta 1-0 dai nerazzurri. "De Santis (l'arbitro del match, ndr) mi ha accontentato", dice l'ex designatore. Inoltre, spunta un referto, del quarto uomo, alterato per salvare Totti dalla squalifica prima di Juve-Roma (aveva insultato Trefoloni). Al telefono, il 24 novembre 2004, sono lo stesso Bergamo e il collega Pairetto.



LA TELEFONATA BERGAMO-PAIRETTO
Bergamo: ''Ayroldi si è comportato male in Roma...Roma, Roma Roma... (Roma-Palermo 1-1 ndr) è successo questo alla fine della partita Totti lo ha mandato a cagare, ha mandato a cagare Trefoloni, ma lui non se ne è accorto.... e nello spogliatoio ha detto lui che doveva scrivere questa cosa. Ha fatto un discorso non chiaro, è stato ascoltato ma non da Matteo. Quando è stato ascoltato non da Trefolini. Quando sono arrivato il giovedì successivo all'allenamento questo cretino di Ayroldi parlando con un altro arbitro ha detto: 'oh meno male che non ho scritto di Totti... te lo immagini.... giocavano con la Juve, metti caso che lo squalificavano e perdevano davano la colpa che non c'era Totti. Matteo ha detto 'ma che cazzo dici questa storia la sai te...''. Matteo con me non ne ha voluto parlare e mi ha detto 'guarda questa cosa è una bruciatura detta cosi' per lui per me''. Io ho detto a Matteo 'noi non ne vogliamo parlare pubblicamente ma con Ayroldi ne parleremo io e Gigi al prossimo raduno perche' la dobbiamo chiarire: se lui prende una iniziativa di questo tipo la deve concordare con noi non con se stesso, ne parlarne in presenza di altri...''.
Pairetto: ''E' proprio un coglioncello... non è un malizioso,è da sciocchi parlare in presenza di altri...''
Bergamo: ''E' un coglione non è un coglioncello...se c'è qualcosa prendi l'arbitro in disparte e dici: è successo questo...lo scrivo?''.
Pairetto: ''Per lo meno a pensare a chi gioca la settimana dopo... magari gli è venuto in mente dopo''.
Bergamo: ''Io ci metto la mano sul fuoco che lui non ci ha nemmeno pensato che la partita dopo era Juve-Roma, ci scommetterei le palle ma lui non è un arbitro che può essere ingenuo cosi....''.
Pairetto: ''Bisogna dirglielo però... se decidiamo di metterlo in B non è un problema, certo non litighiamo su Ayroldi...''.

LA TELEFONATA BERGAMO-FACCHETTI
Bergamo: "Sto preparando le partite di domani e ci ho tenuto molto alla partita con la Juventus, la partita era stata preparata bene... De Santis d'altra parte... lui deve pensare al mondiale... non può pensare ad altre storie... quindi mi ha accontentato in quella partita..."
Facchetti: ''Noi adesso dobbiamo riprenderci subito''.
Bergamo : ''Io poi avevo voglia di fare un salto a Milano... di farti vedere delle cose per il prossimo anno, è di interesse vostro... vorrei lasciare le cose sistemate bene... magari ti do una telefonata''.
Facchetti: ''Quando vuoi... e auguri per il tuo compleanno anche se in ritardo''.
Bergamo: ''Ma figurati ciao...''.
Facchetti: ''Ciao...ciao''.

15 aprile 2010

"De Santis mi ha accontentato". Bergamo chiama Facchetti per Juve-Inter - calcio - SPORTMEDIASET

effect 15-04-2010 07:38 PM

Lo so che forse a molti di voi tutto questo casino non interessa,
lo posso capire, specialmente ai non Juventini,
se volete smetto di postare, alla fine lo faccio solo per informare,
per far girare gli articoli, anzi lo schifo che ne sta venendo fuori.
Ma... piaccia o non piaccia "a zita è chista"

effect 15-04-2010 07:55 PM

La Rometta...

YouTube - Calciopoli 2, intercettazione Pradè-Mazzini (21/5/2005)

Telefonata prima di Atalanta-Roma del 2004
la Roma vinse 1-0 e si salvò

effect 16-04-2010 08:40 AM

YouTube - L'Inter, Calciopoli, Telecom e le sim svizzere...l'onestÃ* appartiene ad altri.

Questo audio è vecchio... eppure è passato inosservato...
bah!
Guardatelo.

greatescape 16-04-2010 08:46 AM

tutti in svizzera a prendere le schede ...

effect 16-04-2010 11:02 AM

Io invece tra poco mi ci vado a trasferire in Svizzera!
Che italia di me...

effect 16-04-2010 11:03 AM

Calciopoli, intercettazione Bergamo-Pairetto 24/11/2004 - categoria - Corriere dello Sport.it

Qui l'intercettazione tra Bergamo e Pairetto,
parlano di quando Totti fu graziato da Trefolini, dove andava espulso per poi non giocare la partita contro la Juve.

effect 17-04-2010 12:47 PM

Calciopoli, sim svizzere: prove o bluff?

De Santis riceve la scheda e penalizza la Juve: qualcosa non quadra. L’accusa non riesce a dimostrare che gli arbitri fossero dotati di telefoni «schermati»: meno solida la teoria della «cupola»
MILANO, 17 aprile - Le schede svizzere, dicono, sono la prova schiacciante dell’esistenza della cupola. Quelle sim telefoniche mai intercettate vengono considerate, nell’ambito più ampio della vicenda di calciopoli (quello sportivo e quello penale), l’arma più affilata in mano a chi accusa e a chi ha condannato Luciano Moggi e la Juventus. Il fatto stesso, sempre secondo l’accusa, che Moggi avesse architettato un meccanismo per dribblare le eventuali intercettazioni è una prova dell’esistenza di un’organizzatissima cupola. Ciò che è più difficile dimostrare all’accusa è chi avesse e utilizzasse effettivamente le schede telefoniche, proprio per questo messe per tre volte in fuori gioco dal giudice Teresa Casoria, che sta celebrando il processo di Napoli. «Possedere schede svizzere non è un reato», ha più volte ribadito ai pm, spiegando che se non ci sono intercettazioni di quei numeri non può bastare dimostrare che queste schede esistessero per trasformarle in prove contro gli imputati.

ACQUISTO E DISTRIBUZIONE - Queste schede, effettivamente, esistono e Moggi non ne ha mai negato il possesso. Anzi, fu il primo a spiegare di avere seri sospetti di essere intercettato e di aver utilizzato le schede svizzere per evitare lo “spionaggio industriale” che avrebbero operato altri club in ambito di calciomercato. Ecco perché si rifornisce di queste schede, acquistandone nove a Chiasso nel negozio di Teodosio De Cellis. Queste schede gli servono per lo più per trattare con i club e i procuratori in segreto (un controllo, mai fatto, sui tabulati lo dimostrerebbe) e almeno una di queste sim è stata in mano a uno dei suoi osservatori di fiducia. Due di queste le consegna a Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto: cosa si dicono su quelle linee non si sa, ma non sarebbe vietato nemmeno dalla giustizia sportiva parlare con i designatori e d’altra parte è anche bene ricordare che Bergamo utilizza la scheda per poco, perché quando finisce il credito la butta e la stragrande maggioranza delle telefonate fra il designatore e l’ex dg avviene su linee intercettabili.

ARBITRI - Ma dove l’accusa fatica è nella dimostrazione che anche gli arbitri fossero dotati di scheda svizzera. Dovrebbero avere la scheda i seguenti arbitri: Bertini, Gabriele, Cassarà, De Santis, Paparesta, Racalbuto, Dattiloe Pieri, oltre al presidente dell’Aia Lanese. La giustizia sportiva ha assolto Bertini, Dondarini, Dattilo e Pieri, ma condannato De Santis (4 anni) e Paparesta (3 mesi). Gli altri non sono stati coinvolti nell’inchiesta. Gabriele e Cassarà sono stati assolti invece a Napoli con il rito abbreviato (lo stesso che ha condannato Giraudo): appare dunque evidente che in quel caso il presunto possesso di scheda svizzera non è stato provato o considerato rilevante. Pieri, sempre nel rito abbreviato, è stato condannato, ma in attesa di conoscere le motivazioni del giudice De Gregorio, si può ipotizzare che non gli sia imputato il possesso della scheda svizzera (che altrimenti avrebbe “incastrato” anche Gabriele e Cassarà, assolti).

IL CASO DE SANTIS - Ma come fa l’accusa ad associare le utenze telefoniche svizzere, di cui possiede dei ta*bulati con i numeri chiamati e le celle a cui si sono agganciati? Proprio con le celle: ovvero, se un’utenza chiamava Moggi - supponiamo - da Arezzo, quello doveva essere Bertini. Un po’ poco se si considera che di schede di quel tipo il solo negozio del De Cillis ne vende 25.000 all’anno e in Italia ne circolano quasi centomila. Oltretutto c’è qualcosa che non quadra con l’arbitro De Santis, presunto possessore di scheda svizzera. Oltretutto, secondo la prima informativa dei Carabinieri, quella che ricostruisce la formazione della cupola moggiana, l’arbitro De Santis inizia la stagione 2004/05 facendo parte dell’organizzazione, ma a un certo punto si “sdogana” e ne esce, diventando una specie di “nemico della Juventus”, salvo poi ravvedersi e tornare nella cupola nelle ultimissime giornate di campionato. Secondo gli inquirenti De Santis uscirebbe dalla cupola il 6 gennaio, quando arbitra Parma-Juventus, penalizzando evidentemente i bianconeri. Di lì, una serie di arbitraggi poco favorevoli, in particolare a Palermo il 6 febbraio e contro l’Inter il 20 aprile: tutti segnali, secondo chi indagava, che De Santis era fuori dalla cupola.

tuttosport.com

effect 18-04-2010 09:14 AM

CALCIOPOLI: MOGGI, ALTRI FACEVANO PEGGIO DELLA JUVENTUS
(AGI) - Roma, 16 apr. - "Ci sono altri che facevano peggio della Juventus", ha detto Luciano Moggi intervistato da Maurizio Belpietro a Mattino Cinque, parlando di calciopoli.
Un'affermazione scaturita dalla domanda se vi siano nella vicenda altri responsabili, a livello di dirigenti, anche di Federcalcio. "E' un punto interrogativo sul quale devono riflettere in parecchi. Perche' queste cose non c'erano nel processo, non so se sono state messe da una parte volutamente", ha detto, "Comunque qualcuno ne dovra' rispondere dovra' chiarire queste cose perche' sicuramente e' un qualcosa che ha portato alla luce in maniera decisamente negativa la Juventus, mentre ci sono altri che facevano peggio della Juventus". Moggi ha qui precisato: "Non reati, lo ripeto, ma facevano gli interessi della propria societa' e andavano avanti come treni.
Io mi ero accorto di queste cose ed e' per questo che sorvegliavo. E' per questo che nel primo interrogatorio che ho fatto ho detto che c'era lo spionaggio industriale". E a questo punto Moggi ha introdotto anche un altro risvolto: "Di Telecom ancora non si parlava, e poi e' venuto fuori Telecom e poi e' venuto fuori Tavaroli...". Alla domanda di Belpietro su cosa c'entri Tavaroli in questa vicenda, l'ex dirigente bianconero ha risposto: "Esiste un interrogatorio di Tavaroli in cui lui dice al pm 'mi ha chiamato Moratti in ufficio alla Saras, c'era Facchetti e mi hanno detto che Facchetti era un referente mio per queste determinate cose, abbiamo chiamato Cipriani ed e' andata avanti la cosa. Quindi e' tutto un insieme che ha fatto si' che la Juventus fosse la strega di un qualcosa, mentre facendo cosi' qualcuno ha pensato 'si tolgono loro e noi facciamo quello che vogliamo. E in effetti tutto quello che e' successo da quel momento ad oggi sta a testimoniarlo".

AGI News On - CALCIOPOLI: MOGGI, ALTRI FACEVANO PEGGIO DELLA JUVENTUS

effect 18-04-2010 03:23 PM

«Moratti mi fece indagare su Juventus e De Santis»

Tavaroli, ex responsabile della sicurezza di Pirelli e Telecom attacca il presidente dell'Inter: «Mi ha chiesto lui di controllare i bianconeri». Negli atti del processo Telecom il club nerazzurro accusato di avere anche sorvegliato i telefoni di Bergamo, Pairetto e Gea»
TORINO, 18 aprile - Secondo Giuliano Tavaroli, che lo ha dichiarato sotto giuramento, Massimo Moratti aveva organizzato un’indagine su Calciopoli con più di due anni d’anticipo rispetto al maggiore Attilio Auricchio, ordinando indagini ai limiti della legalità su arbitri, designatori e Juventus. Il presidente dell’Inter ha sempre negato, o ammesso molto parzialmente, ciò che l’ex responsabile della sicurezza di Pirelli prima e di Telecom poi ha dichiarato nel processo che lo vede protagonista. Indagini che il Tavaroli ha ricostruito nei suoi interrogatori presso la Procura della Repubblica di Milano del 2006, le cui trascrizioni, insieme ad altri documenti riguardanti quella vicenda, furono trasmessi alla Figc nel marzo 2007 e fecero scattare un’inchiesta. Così come scattò, però, l’inchiesta fu archiviata, non perché i pesantissimi e circostanziati addebiti di Tavaroli a Moratti vennero considerati falsi o inconsistenti, ma perché i fatti erano prescritti. Si parlò, il 23 giugno del 2007, al termine dell’inchiesta iniziata da Francesco Saverio Borrelli e chiusa da Stefano Palazzi di “archiviazione pesante”, visto che nel comunicato ufficiale la Figc non definì irrilevanti i comportamenti, ma solo prescrivibili. I fatti erano del 2002, l’indagine era iniziata nel 2006: quattro anni dopo, fuori tempo massimo.

OPERAZIONE LADRONI - Ma la vicenda non è chiusa e qualche ombra sul comportamento di Massimo Moratti rimane. Perché se quello che sostiene Tavaroli fosse vero (il processo Telecom è in corso), al di là della prescrizione con la quale la Figc ha archiviato la vicenda, ci sarebbe qualcos’altro - oltre alle ultime intercettazioni telefoniche - a stridere con la lealtà e limpidezza sportiva in nome della quale fu assegnato all’Inter lo scudetto del 2006.

tuttosport.com

effect 19-04-2010 02:15 PM

NOOO la cupola era Moggi!

YouTube - Quando Moggi voleva giocare e Galliani faceva slittare il campionato

Niente di rilevante... sì sì...

effect 19-04-2010 09:59 PM

Stanno parlando delle intercettazioni,
cè Bergamo!

diretta

effect 19-04-2010 11:05 PM

MA LO STATE SEGUENDO IL PROGRAMMA???
hanno messo a confronto la intercettazione di Moggi, dove per questa lui ha pagato, con quelle di Facchetti...
Tutti, tranne gli interisti, sono d'accordo sul fatto che siano identici.

L'inter merita la b, assieme al milan...

Che Dio mi ascolti!

effect 23-04-2010 07:21 PM

Uno dei pochi che di "farsopoli" se ne intende!
Un grande giornalista!
E meno male che è tifoso della fiorentina...

http://antefatto.ilcannocchiale.it/g..._notte_dei _l


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