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orange 26-03-2026 06:09 PM

Una settimana fa verso mezzogiorno stavo correndo nel mio paese lungo una ciclopedonale. Questa strada passa da un supermercato e le due uscite hanno degli Stop prima del passaggio ciclopedonale (con entrambe le segnaletiche ben presenti - Stop e attraversamento ciclopedonale).
Mentre correvo su uno dei due attraversamenti una macchina in uscita mi ha investito in pieno. Io avevo visto che arrivava con la coda dell'occhio, ma essendo un parcheggio di un supermercato è normale. Poi comunque c'è anche lo Stop per le macchine visto che devono immettersi prima sulla ciclopedonale e poi sulla strada.

La macchina però non solo non si è minimamente fermata, ma la guidatrice non aveva nemmeno tolto il piede dall'acceleratore e quando mi sono accorto che non si stava fermando ormai non potevo più fare nulla. O quasi. Fortunatamente ho avuto il riflesso di saltare sul cofano evitando l'impatto diretto con le gambe a terra.
La machina ha pure proseguito per qualche metro in accelerazione per poi inchiodare e lanciarmi in avanti sulla strada (fortunatamente non arrivava nessuno dalla rotonda lì vicino).
Quando ho ripreso a capire qualcosa mi sono ritrovato a oltre 10 metri dal punto dell'impatto. Varie persone che erano lì in zona a piedi mi hanno subito soccorso, mentre l'autista mi è venuta a chiedere da dove arrivassi. In pratica è uscita dal parcheggio senza frenare e in accelerazione perché non ha nemmeno guardato, immagino fosse col telefono in mano o altre distrazioni. Per quello non ha frenato nemmeno quando sono saltato sulla macchina, ha detto di avermi "trovato" sulla macchina, si è spaventata ed ha inchiodato.

Soccorsi velocissimi, anche perché la Croce bianca di zona è letteralmente a 500 metri da lì. Ospedale un po' meno visto che ho passato mezza giornata in attesa di prima visita, RX e poi ortopedico. Che non c'era e sono dovuto tornare il giorno dopo.
Vista la dinamica e la velocità dell'impatto con la machina e poi del volo a terra mi è andata di lusso. Nessuna frattura e la testa non ha mai nemmeno sfiorato terra.
Gli acciacchi però sono parecchi. La zona peggiore è il costato che è stato il primo punto che ha toccato terra. Le costole hanno retto ma sono tutto grattato e ho grossi ematomi molto dolorosi data la zona. Infatti mi ha sorpreso sapere che le coste sono tutte intere.
La gamba che ha impattato con la macchina sta abbastanza ben, dolore solo al tatto ma accettabile. Mi fanno male le ginocchia, entrambe all'interno, perché credo abbiano sbattuto tra loro nell'impatto. Non quando sono caduto a terra perché altrimenti sarebbero grattugiate, invece le uniche parti spellate sono i gomiti e una parte della schiena.
Poi dolori sparsi a collo (lato impatto con la macchina, quindi immagino simil colpo di frusta, ma soft), spalla, un a grossa botta gonfia e viola sulla parte alta del gluteo e altre cose sparse di poca importanza. Bollo che immagino sia stato il primo impatto al suolo, per poi finire sul costato. Se fossi atterrato direttamente sul costato con quella velocità probabilmente starei contando le costole rotte.

Insomma, un misto di sfiga clamorosa per l'accaduto ma anche grande fortuna (o culo) per come ne sono uscito. Intendiamoci, ora mi sento proprio come se mi avesse investito una macchina. Dormo seduto in poltrona perché non riesco a stare sdraiato, cammino male (un ginocchio si è gonfiato molto, ma sembra più liquido che il normale gonfiore), ci metto una vita a fare le scale (abito in una villetta, quindi mi tocca farle).
Però come sanno bene i ciclisti, le botte fanno male il primo giorno, molto male il secondo, malissimo il terzo, poi inizia il recupero. E più o meno è stato così.
Anche se l'unica cosa che è veramente dolorosa è il costato. Sento come un coltello infilato tra le costole e basta un minimo movimento sbagliato per avere delle fitte che tolgono il fiato. Fortunatamente dopo i primi giorni il dolore si è affievolito e le fitte si sono rarefatte, ma tra gambe e costato i movimenti sono ancora da 90enne.

IlPrincipebrutto 27-03-2026 10:27 PM

Primo: brindiamo al fatto che poteva andare molto peggio.


Secondo: spero che alla signora arrivino sanzioni conseguenti alla sua imprudenza.




Buona guarigione.

milo 13-04-2026 09:13 AM

Ciao Orange, ti sei ripreso completamente dall'incidente?

Buona giornata

orange 13-04-2026 02:27 PM

No, però va decisamente meglio.
La parte che pensavo potesse risultare più problematica era il costato, perché i primi giorni faceva molto male ed ero limitatissimo nei movimenti. Anche leggeri movimenti del tronco mi davano fitte come se avessi delle lame infilate tra le costole. Anche solo sedermi e rialzarmi era un problema.
Però da quando il dolore è diminuito e ho potuto iniziare a fare esercizi blandi per rimettere un po' in moto la zona (principalmente con elastici) il recupero ha avuto una decisa accelerata.
Non è ancora a posto, però non è più un fastidio continuo. Il problema rimane la notte perché spesso al mattino mi sveglio con un po' di dolore, perché se mi muovo "male" mentre dormo la zona un po' ne risente. Ma in genere rientra tutto durante la mattinata.

Al momento l'unica parte che è ancora malconcia è il ginocchio sinistro. Nei giorni successivi si era gonfiato molto, anche se non ho mai avuto un dolore diverso da una botta nella zona interna.
Difatti il limite che sento non è dato dal dolore ma il gonfiore, esteso attorno e sotto la rotula, mi limita un po' la flessione perché i tendini rotuleo e del quadricipite arrivano anzitempo alla massima estensione.
Però da quando si piega abbastanza per pedalare sto facendo spin bike tutti i giorni (blanda due volte per 20 minuti) e come mobilità va già meglio.
Oggi però vado dal fisioterapista e sento un po' cosa dice.

orange 13-04-2026 02:40 PM

Quote:

Originariamente inviato da IlPrincipebrutto (Scrivi 475472)
Secondo: spero che alla signora arrivino sanzioni conseguenti alla sua imprudenza.

Copio le dichiarazioni prese dal documento che mi hanno dato i vigili.
Penso che basta questo per capire il personaggio.
Nemmeno la decenza di ammettere come è andata, per di più descrivendo una situazione difficile anche solo da immagine.

Quote:

PERCORREVO VIA ADDA PROVENIENTE DAL PARCHEGGIO DIRITTA VERSO VIA MIRABELLO GIUNTA AL SEGNALE STOP MI FERMAVO ED UN PEDONE CHE FACEVA JOGGING SALIVA
SULLA MIA MACCHINA TRAVERSANDO DALLA MIA SINISTRA ALLA MIA DESTRA.
PER SALIVA SULLA SPECIFICO CHE SI RIBALTAVA SUL MIO COFANO IN UNA MANIERA CHE NON SO SPIEGARE.
MI DICHARO ILLESA

IlPrincipebrutto 14-04-2026 03:12 PM

Quote:

Originariamente inviato da orange (Scrivi 475476)
Copio le dichiarazioni prese dal documento che mi hanno dato i vigili.


Non ho parole, non che si possano riportare su un forum pubblico come questo.
La vilta' di quelle parole indigna profondamente, e me ne sbatto che si stia parlando di una donna (non spreco il termine 'signora' per un individuo del genere).
Spero tu abbia dei testimoni.


Buona giornata.

orange 14-04-2026 05:44 PM

Sì, quando ho letto Jogging ho avuto un mancamento.

:D

Delle persone c'erano.
Quello però è il documento dei vigili che hanno raccolto la mia dichiarazione su come è andato l'incidente e la sua. Quindi loro, per gli atti, ti chiedono di ripetere cosa è successo e scrivono parola per parola, poi te la rileggono e te la danno firmare. Almeno a me hanno fatto così e immagino sia andata così anche per lei.
Però su quale delle due versioni fosse quella vera non c'erano dubbi. Difatti il documento si chiude con l'indicazione che è stata multata per aver infranto due o tre articoli del codice della strada.

Comunque la sua fantasiosa ricostruzione l'ho letta solo una decina di giorni dopo quando mi hanno rilasciato il documento (per la privacy ti lasciano solo nome e dati dell'assicurazione, il resto lo danno solo su richiesta di un avvocato).
Ma a me per qualificarla era bastata quella manciata di secondi post incidente dove l'unica cosa che mi ha detto è stata "da dove arrivavi?" e nemmeno una domanda su come stavo.

IlPrincipebrutto 30-04-2026 09:52 AM

Quote:

Originariamente inviato da orange (Scrivi 475478)
Ma a me per qualificarla era bastata quella manciata di secondi post incidente dove l'unica cosa che mi ha detto è stata "da dove arrivavi?" e nemmeno una domanda su come stavo.


Non aggiungno altro per non trascendere...che gente!

orange 08-07-2026 06:30 PM

Dall'incidente è passato parecchio, tra una settimana circa saranno 4 mesi.
Difatti ormai è da un po' che ho ripreso con gli allenamenti in modo continuo e senza problemi.

La parte che dava più dolore, il costato, non si è rivelata la più lunga da sistemare. Il più rognoso è stato il ginocchio sinistro, che evidentemente per la botta o per qualche torsione strana si era gonfiato e non riusciva a piegarsi del tutto. C'era una massa sotto la rotula e, immagino, questo gonfiore tirava i tendini rotuleo e del quadricipite impedendo parte del movimento.
Ancora oggi la flessione completa non è ottimale come l'altro ginocchio. Se mi siedo sui talloni e vado indietro sento ancora un po' tirare. Però è più una cosa muscolare, evidentemente ci vorrà ancora un po' per oliare e ri-elasticizzare il quadricipite.

A inizio luglio avrei avuto la risonanza magnetica che avevo prenotato quando mi ero accorto che il ginocchio era malconcio, anche se le RX del pronto soccorso non avevano notato nulla (però quelle vedono solo le ossa e poco altro).
Però i tempi del SSN sono stati battuti dai tempi di recupero e l'ho disdetta. Non era un esame con "effetti collaterali" come una TAC o RX (e di queste al PS ho fatto un book fotografico niente male, quindi con i raggi per un po' sono a posto) , però dato che ho ripreso anche ad andare in montagna con giri impegnativi, diciamo che mi basta l'esame empirico sul campo.
Poi comunque la prenotazione per luglio era stata una botta di fortuna perché ci sarà stata qualche disdetta, altrimenti si parlava di settembre/ottobre. E il centro dove avevo trovato posto non era proprio dietro l'angolo.

Chiusa la questione medica si passa a quella legale per chiudere definitivamente la vicenda (eravamo in "pausa" in attesa della RM per vedere se c'era qualcosa di serio da aggiungere).
Spero che data la chiarezza di come è andato l'incidente e non essendoci postumi, cose gravi e risarcimenti stellari di mezzo, si possa procedere rapidamente senza scocciature.

orange 08-07-2026 06:40 PM

Dato che ho ripreso a fare giri in montagna, riprendo anche con i report.
Per ora ho fatto 4 uscite giornaliere più 2 pomeridiane con mia sorella in settimana. Quelle brevi non sono documentate.

Primo giro tra le montagne poco sopra Bergamo. Cime basse, vicine e perfette per riprendere il ritmo.
Poi abbiamo fatto 20 Km con 1400 di dislivello perché o riprendi per gradi, o bruci le tappe per rimetterti in forma alla svelta. Visto che il ginocchio mi dava fiducia la ripartenza non è stata proprio graduale. :)

https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...ideo-270620811

Secondo giro sulla sponda orientale del lago di Como, sopra Lecco. Partenza da Mandello del Lario, paese caro a molti motociclisti dato che è la casa della Moto Guzzi.
Il giro è simile all'ultimo fatto lo scorso autunno, stessa partenza e una parte del giro era in comune.

https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...ideo-271674921

Terzo giro sempre nel lecchese ma partenza da Premana, già citata nel passato per la sua industria molto affilata.

https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...ideo-273037753

Il quarto giro è quelle dello scorso weekend e il report è ancora in lavorazione :)

orange 20-08-2026 07:14 PM

Aggiorno con altri giri montani fatti nelle scorse settimane...

Giro bergamasco, val Seriana, in una zona fatta varie volte ma che abbiamo arricchito con un tratto nuovo e una cimetta mai fatta.

https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...ideo-273889747

Qui ritorno a Premana per andare sul monte Rotondo lungo una lunga e antica strada militare fatta per la grande guerra. Ci eravamo già stati e l'avevo anche postato qui, difatti ricordo che la strada aveva suscitato l'interessa di qualcuno. Mi pare l'ormai ex FU Vodka.
Ora però c'è anche il video.

https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...ideo-275121199

Altro giro in val Seriana con analogie con il precedente... zona già battuta ma nuovi sentieri esplorati e nuova cima.

https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...ideo-276337139

Altro giro da Premana che è stata una delle mete più battute della stagione, almeno all'inizio. Qui per salire su una cima selvaggia, nel senso che il sentiero per raggiungere la cima versava in uno stato di totale abbandono. Però, un po' comodamente, ci siamo arrivati.

https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...ideo-277407887

orange 20-08-2026 07:27 PM

Ne mancavano un paio... :)

Giro in val brembana da Carona, dove abbiamo fatto quasi tutto il fattibile.
Tra le cose che mancavano questa cresta che permette di passare da 3 cime. Volendo si può proseguire e farne anche una quarta che conclude la cresta, ma il tratto per raggiungerla è molto tecnica, esposta e non rientra nelle cose che farei da sobrio. Sarebbe anche peggio farla da ubriaco, ma essere in stato di alterazione mentale sarebbe l'unico modo per giustificare che faccia cose del genere.

https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...ideo-278826488

Qui giro in Valchiavenna. Sarebbe la valle subito a nord del lago di Como. In pratica la valle che arriva al passo dello Spluga e alla Svizzera.
Giro davvero tosto. Non come difficoltà tecnica ma fisica. 2300 metri di dislivello da fare senza sosta. Nel senso che il sentiero sale e basta. Niente tratti un po' più dolci, pianeggianti etc.
Nel primo tratto si passa da antichi centri abitati e il sentiero è una lunghissima scalinata con circa 2800 gradini.

https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...ideo-280229942

Tra qualche giorno, quando avrò fatto il report, metto il giro fatto settimana scorsa. Importante perché abbiamo una nuova "cima Coppi" dopo aver superato la massima altitudine raggiunta.
Và... creo anche suspence :)

IlPrincipebrutto 24-08-2026 07:36 AM

Quote:

Originariamente inviato da orange (Scrivi 475514)
Nel primo tratto si passa da antichi centri abitati e il sentiero è una lunghissima scalinata con circa 2800 gradini.


A parte il numero impressionante, fa pensare che qualcuno quei 2800 gradini se li e' messi giu' a mano.


Abbiamo qualcosa di simile dalle mie parti, il sentiero che dal fondo valle porta su a Canate di Marsiglia. E' un sentiero a gradoni di altezza varia, piu' che una vera e propria scalinata regolare, il che aggiunge un pizzico di ulteriore difficolta' alla pendenza da trampolino di sci nordico.


Buona giornata.

orange 25-08-2026 06:10 PM

In montagna dove ci sono vecchi borghi capita "spesso" di trovare parte dei sentieri fatti a scale. Però, solitamente, sono solo brevi tratti, probabilmente perché la tipologia del terreno o la pendenza creava la necessità di fare quel tipo di opera.
Lì però sono quasi 5 Km di scala, perché arriva al borgo e poi prosegue fino alla fine della parte con il bosco fino a una zona di pascolo e alpeggio.
Lungo il percorso c'era anche un grosso cartello di informazioni storiche, dove ho letto del numero di gradini. Solitamente li fotografo così me li leggo con comodo a casa e li ho anche come promemoria, però tra le foto nel giro non c'è.
Quindi mi toccherà tornarci per leggere tutto.
Non che fosse chissà quale lettura, però poco prima mi ero fermato a leggerne un altro che parlava di una frana "colossale" che nel '600 aveva completamente sommerso il paese di partenza del giro. E dato che il giro era piuttosto lungo avevo preferito rimandare la seconda lettura :)

orange 25-08-2026 06:26 PM

Come ho scritto in qualche report montano, tra gli obiettivi (più di mio fratello che miei) c'era quello di fare una cima da 3.000 metri. Chiaramente in zona e con escursioni di un certo impegno. Perché andare in Trentino o non so dove, parcheggiare a 2.700m e salire con una breve passeggiata a 3.000 non sarebbe valso come traguardo.

Le Orobie, le alpi bergamasche, hanno 3 cime sopra quota 3.000, ma una è alpinistica, le altre due possono ancora rientrare tra quelle escursionistiche, ma hanno dei passaggi di arrampicata di I e II grado con tratti esposti. Quindi off limits per le mie capacità e anche per le vertigini che rimangono un limite ancora più grande.

Spostandosi un po' più a nord però ci sono molte più cime oltre quella quota, il problema era trovarne di fattibili. Perché due provate negli anni precedenti le abbiamo abbandonate poco prima di raggiungere la vetta perché la salita si faceva troppo complicata.
Finalmente abbiamo trovato una cima alla portata di tutti, almeno come difficoltà tecnica. Per di più perfino sopra i 3100m (di poco).
Il pizzo, o monte in base alle carte, Galleggione. Una delle montagne che fa da confine naturale tra Italia e Svizzera.
Difatti il giro è tutto in Svizzera perché si sale dal loro versante. Anche se dopo aver passato la dogana si fanno giusto 5/10 minuti di macchina.

Non è un'escursione banale, perché si fanno 2000 metri di dislivello per raggiungerla. Anche in relativamente pochi chilometri, perché circa un paio sono semplici all'inizio, poi si impenna e non molla mai fino alla vetta.
Però non ci sono difficoltà tecniche e anche l'ultimo tratto, tra pietre e sfasciumi, è sempre lontano da creste e precipizi e non serve arrampicarsi.
In cima abbiamo anche potuto vedere, sotto di noi verso il versante italiano, il lago dell'Acquafraggia e il percorso fatto nel giro precedente, che è stato d'ispirazione per questo.

https://it.wikiloc.com/percorsi-escu...ideo-281677032


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