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24-10-2012, 03:10 PM
Il problema è che si paragona tutto come se fosse fermo agli anni 70-80. Semplicemente il mondo è cambiato da allora, le materie prime hanno un costo diverso, non è più possibile crescere facendo debito perché il debito ha già raggiunto livelli tali da costringere a pagare interessi altissimi su di esso (soldi buttati veramente dalla finestra).
Ecco perché va tutto visto nell'insieme.. sicuramente il lavoro di catena di montaggio è stato in larga parte assorbito dalla delocalizzazione (anche se ci sarebbe da chiedersi fino a quando, perché l'aumento dell'automazione è velocissima e la richiesta di operai per la produzione ben presto potrebbe avvicinarsi allo 0 - basta vedere quello che sta facendo HP) , d'altra parte perfino l'italiano medio può beneficiarne con prezzi più vantaggiosi.
Poi anche io sono d'accordo che sarebbe meglio che apple producesse in USA o in europa, anche se l'iphone costasse 1500 o 2000 euro (non sono molto fan di Apple) anziché 800, ma è un discorso etico, non sono convinto che macroeconomicamente cambierebbe molto (se questa produzione non avesse nessun valore aggiunto in termini di qualità di produzione oltre al solo criterio spiccatamente protezionistico, perché il protezionismo e basta ha sempre avuto costi più che benefici). Poi certo che modelli diversi sono possibili, basta vedere che VW paga gli operai oltre 2000 euro, ma questo è possibile anche perché quel paese ha la quarta economia del mondo e perché quell'azienda ha basato tutto su una forte innovazione che necessitava spesso di manodopera molto qualificata. Senza i mercati di Cina, america latina ed USA la maggior parte delle grosse aziende europee ed italiane probabilmente avrebbero già chiuso i battenti
Ultima Modifica di Trokji : 24-10-2012 03:13 PM.
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