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Le Attrezzature per allenarsi in casa Come allestire una palestra personale. Soluzioni per ogni budget e necessità

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Predefinito I Manubri: di tutto e di più! - 26-04-2011, 07:39 PM

I Manubri: di tutto e di più!


I MANUBRI





Chiamato Dumbbell in lingua inglese, l'attrezzo da palestra più conosciuto in assoluto è forse il manubrio; vuoi per la maggiore semplicità di utilizzo o per la fama che ha ma quando ad un profano assoluto dello sport parli di "pesi" quasi sicuramente immaginerà un manubrio.
Infatti si può dire che questo sia il simbolo della palestra e del fitness, poiché non si trova impiegato in nessun attività sportiva agonistica! Mai visto un manubrio alle olimpiadi, mai visto nemmeno in gare di pesistica o di sollevamento. Infatti il manubrio è uno strumento di allenamento, ma "non competitivo" se così si può definire: compare nel bodybuilding, nei corsi di aerobica, cardiofitness, body pump e in tutte quelle variazioni delle attività sportive aerobico/anaerobiche di gruppo, lo si vede spesso e volentieri nelle preparazioni fisiche degli altri sport (arti marziali, pugilato, lotta, rugby...) ma non ha mai nessun impiego nell'allenare il gesto tecnico e soprattutto soffre molto l'imponente ombra del suo fratello maggiore "bilanciere" ben più blasonato ed onorato. Insomma, il manubrio è una sorta di facchino dei pesi adatto a tutti, ma fatto per nessuno

Un manubrio è uno strumento piuttosto semplice: è come un bilanciere, ma molto più corto ed è fatto per essere usato con una sola mano. Per moltissimi esercizi lo si usa in concomitanza ad un altro identico per l'altra mano per compiere un movimento simmetrico e speculare con il primo. Le sue applicazioni sono virtualmente infinite: si può tirare in alto da in piedi o proni, spingere in alto da sdraiati o seduti, si possono tenere in mano per camminare o fare passi o salti, alzare lateralmente o frontalmente...insomma si può davvero fare di tutto, molto più che con il bilanciere dove alcuni movimenti sono preclusi a causa del vincolo fisico tra una mano e l'altra (la sbarra) che non ci permette traiettorie attraverso il corpo.

Il vantaggio dei manubri è che ogni arto è libero ed indipendente dall'altro: se questo può risultare uno svantaggio in un'alzata tecnica, per lo scopo per cui si usano (cioè allenarsi) questo è un bene perché introduce il fattore instabilità del carico, costringendoci a lavorare molto di più oltre che sui muscoli target anche sui numerosi stabilizzatori del movimento e sulla coordinazione neuromotoria. In sostanza coi manubri si migliora il controllo di noi stessi! Di contro l'instabilità non permette di usare carichi al limite della nostra portata, pena il rischio di perdere il controllo e ritrovarci qualche articolazione sfasciata da un passo falso...

Rimanendo in tema di palestra casalinga le opzioni principali per questo tipo di prodotti sono 3:

MANUBRI FISSI



Sono quelli che abbiamo visto in tutte le palestre, non mancano mai! Anche il nostro amico che ha visto il film di Hulk e che per la bellezza di 8 giorni si è cimentato a casa sua con i pesi mentre guardava la TV li ha comprati così... Quanto a sistemi costruttivi c'è di tutto in giro:dagli involucri di plastica cavi riempiti di sabbia (che sembrano maracas ed hanno il vizietto di fessurarsi portandovi un pò di spiaggia caraibica in soggiorno) ai monoblocchi in gomma dura e nucleo in ferro, dal pezzo d'acciaio cromato con impugnatura sagomata al manubrietto riempibile con l'acqua, dai pesi in gommapiuma ai macigni hardcore da palestra composti da pile di dischi da 5Kg... c'è solo l'imbarazzo della scelta. Il grande vantaggio è che spesso si presentano in set molto ampi con numerosi tagli a passi anche molto piccoli (1Kg o anche meno per i pesi inferiori) quindi possiamo scegliere il manubrio o la coppia che più si confà alle nostre esigenze con un semplice colpo d'occhio! Si punta la rastrelliera, ci si lancia come un falco pellegrino, si arraffano e si usano... e puntualmente si piantano in giro dopo l'uso (mi raccomando, imparate a riportarli dove li avete trovati invece!).
Chi ha interesse ad avere un set di manubri fissi è sicuramente la palestra: in questo modo è certo di accontentare la multiutenza. Se cinque persone han bisogno di un manubrio trai 10 ed i 15 Kg si potranno accontentare facilmente con il set di coppie 10-11-12-13-14-15Kg, dal canto suo l'utente se ha bisogno del 12 ed è impegnato si accontenterà del 13 o dell'11, sicché la possibilità di accontentare molti clienti contemporaneamente è elevata. Lo svantaggio di questa soluzione è che costa in termini di soldi ma soprattutto di spazio: basti pensare che un set di manubri da 1 a 30Kg a passi di 1Kg significa avere 60 pezzi da dover disporre in una rastrelliera, senza contare che il proprietario dovrà sborsare i soldi per oltre 900Kg di ferro!! Ora, immaginate di dover affrontare voi questi problemi per coprire la vostra sola utenza casalinga...è chiaro che è una soluzione senza senso, sprechereste un'intera camera ed uno stipendio per quattro esercizietti tra l'altro limitanti. Avreste pur sempre un manubrio massimo di 30Kg che non è un granché se dovete farci esercizi pesanti come i rematori.
Quindi conveniente per la palestra (perché ammortizza servendo molta gente) ma pura follia per voi e la vostra home gym (che quando va bene ha due persone ad allenarsi e che conta solo sulle vostre finanze).
Vediamo le alternative!


MANUBRI COMPONIBILI



Ecco, questo è già un ottimo passo avanti. I manubri componibili non sono propriamente manubri, ma sono "manici", impugnature sulle quali si possono montate gli stessi dischi che vanno sul bilanciere! Ecco che si entra nell'ottica della polifunzione: i dischi li uso per il bilanciere ma all'occorrenza l'ammontare dei pesi che ho li posso disporre anche per i manubri! Ne consegue anzitutto un ENORME risparmio di soldi (i dischi basta prenderli una volta sola, van bene su tutto senza acquistare altro) e di spazio (una volta smontati i componibili stanno ovunque) a fronte di qualche svantaggio...eh beh, mica si può voler tutto!

Sono sicuramente una rottura quando si deve cambiar peso: sgancia i fermi, prendi 4 dischi (due per manubrio) infilali, ri-bloccali...ci si perde del tempo e della voglia, inoltre spesso ci si trova in difficoltà perché i dischi da bilanciere o sono molto ingombranti oppure quelli piccoli son troppo pochi o portano via troppo spazio e si riempiono i perni di carico del componibile senza ottenere il peso desiderato. Inoltre per le applicazioni heavy duty se dovete posizionarveli da soli poggiandoli sui quadricipiti e dando lo slancio con le gambe ci sarà sempre il problema del perno che si pianta nelle carni...

Di manubri componibili ne troviamo principalmente di 3 tipi:
  • con perni di carico filettati e ghiera di serraggio


Il primo tipo è il più lento ma più sicuro: un robusto filetto trapezoidale fa da sostegno ai dischi caricati e su di esso si avvita una ghiera solitamente dotata di un gommino in modo da poter frenare meglio i pesi nel manubrio. Con questa configurazione state pur certi che per quanti slanci possiate dare ai vostri manubri nessun disco cadrà mai! Di contro però repentini cambi di direzione potrebbero imprimere una accelerazione angolare ai pesi che potrebbero portarsi dietro per qualche giro la ghiera, con il risultato di avere i pesi traballanti. Come costo sono piuttosto abbordabili e poi durano una vita. Di solito pesano sui 2Kg cadauno ghiera compresa ed anche qui ci sono gli standard di diametro quindi attenzione ai dischi che avete! Se prendete dei manubri da 25, 28, 30 mm assicuratevi che si montino agevolmente sui vostri dischi (e che non ballino troppo) mentre al momento non c'è in commercio un modello a ghiera con perno da 50mm per usare i dischi olimpici. Inoltre se siete dei grandi sollevatori cercate i modelli con i perni di carico più lunghi possibile, ci staranno più dischi (ma aumenterà la scomodità nel maneggiarli).
  • con perni di carico lisci e collare fermapesi


I manubri lisci con collare fermapesi sono la seconda scelta: molto più rapidi nel montare/smontare, piuttosto sicuri con il sistema di blocco ma personalmente non li utilizzerei verticalmente (tipo per curl a martello o french press) perché se per disgrazia la vite di blocco si allenta un pò dovrete compilare la constatazione amichevole di sinistro coi vostri incisivi...
di questa fattura si trovano quasi tutti i manubri con perno di carico da 50mm, adattabile ai dischi formato olimpico, mentre non ricordo di averli mai visti per altre misure di perno.
  • con perni di carico lisci e fermapesi a molla

I manubri lisci con fermo a molla sono l'ultima spiaggia: per i rischi che ho ipotizzato sopra non li vorrei manco regalati! Le molle col tempo si allentano e comunque sono un sistema di tenuta totalmente inaffidabile quindi prendeteli solo se siete certi che lavorerete sempre e soltanto con il loro asse parallelo al suolo. Di questo formato, come tutte le piaghe dell'umanità, ci sono molti formati e si trovano sia in misura per dischi dal foro piccolo che per la misura olimpica. Se siete costretti ad usarli perlomeno procuratevi una coppia di molle per lato del manubrio. Per ovvie ragioni sono anche i prodotti più economici.




MANUBRI A SELETTORE




Esiste una terza soluzione sul mercato, che son appunto i manubri a selettore. Sono manubri tali per cui è possibile selezionare sugli stessi quanta zavorra lasciare attaccata e quanta scaricarne a terra tramite l'azionamento di un meccanismo piuttosto semplice.
I vantaggi sono notevoli:
  • cambi di peso rapidi sia in scalare che in aumentare
  • risparmio di spazio
  • stablità del carico
Già, poiché c'è da selezionare solo un carico già preassemblato il guadagno in termini di tempo è innegabile; lo spazio che occupano equivale a quello di due normali manubri (pesanti) con la differenza che grazie al carico variabile sostituiscono decine di coppie di manubri a parità di superificie occupata, inoltre non avendo dischi infilati e potenzialmente sfilabili non c'è pericolo né che si stacchi qualcosa né che cominci a tentennare.
Di contro ci sono altri problemi da affrontare:
  • costo considerevole
  • limitazione d'impiego
  • delicatezza
  • espansibilità ridotta
-Perché le tecnologie si pagano, purtroppo. A dire il vero è un bel risparmio rispetto all'acquisto di manubri sciolti, basta ipotizzare di comprare tutti i manubri da 5 a 40Kg con passi da 2,5Kg: in pezzi fissi dovremmo comprare 675Kg di ferro, mentre così con 80Kg ce la caviamo e per quanto più cari siano questi 80 quasi sempre il gioco vale la candela.
-C'è però da dire che quegli 80Kg servono solo per quei due manubri, sono totalmente inutilizzabili per altri scopi mentre se scegliamo dei manubri componibili i dischi che ci mettiamo possono sempre andare anche sul bilanciere.
-se siete dei fanatici hardcore sappiate che la maggior parte dei modelli di manubri a selettore è sensibile alle cadute; se non passa serie senza che scaraventiate i manubri è meglio che perdiate il vizio con questi prodotti, oppure pensateci bene prima di prenderli.
-ultimo fattore non trascurabile è che con i componibili potete mettere dischi molto grossi assemblando manubri molto pesanti, con i selettori il carico ultimo è predefinito e invariabile. Alcuni hanno set di espansione ma anch'essi limitati quindi scordatevi di vedere qualche manubrio a selettore con portata 70-80Kg.

Diamo un'occhiata ai modelli più famosi e utilizzati in commercio!
  • I Powerblock


Ecco il modello forse più conosciuto, il Powerblock. Il suffisso "block" deriva dal fatto che al contrario della stragrande maggioranza dei manubri classici questi non hanno profilo circolare ma rettangolare, creando una sorta di "blocco di ferro". Il funzionamento è ingegnoso: c'è un supporto centrale che funge da manico, ai lati di esso giacciono molte piastre di ferro collegate tra loro da un tondino di acciaio o plastica che passa davanti e dietro il centrale, posti sequenzialmente uno sotto l'altro. Tramite una spina a due perni di selezione del carico si può fissare un tondino (per lato) al blocco centrale, così facendo alzando il manubrio dal manico esso si trascinerà dietro i tondini bloccati con relativi dischi fissati assieme a tutti quelli posti sopra di essi, che poggiano sul pezzo bloccato. In questo modo è possibile parzializzare la parte da sollevare sul manubrio completo.
Il sistema è interessante, stabile e versatile a detta di chi lo possiede ma ha delle pecche. Anzitutto il prezzo: facendo un pò di conti nel paese d'origine (USA) facendo una media saltano fuori dai 6 ai 7€/Kg, peccato che i costi di importazione facciano schizzare il costo finale per un utente europeo fino a 13 e passa €/Kg. A quel prezzo quasi quasi conviene farsi una rastrelliera completa, visto che potreste arrivare a sborsare 1200€ per due manubri da 40Kg. Il secondo difetto è la fragilità: questi meccanismi di tenuta delle piastre sono danneggiabili in caso di caduta. Le nuove versioni hanno implementato una certa snodabilità nei fissaggi ma c'è comunque da chiedersi se sarà sufficiente. I tagli di vendita sono diversi, ci sono piccoli con step molto bassi e più grandi fino a 40Kg con espansioni acquistabili fino a 59Kg.
In commercio ci sono alternative ed imitazioni basate su questo meccanismo.
  • I Bowflex


I Bowflex risultano all'occhio molto più simili ai manubri classici, ed hanno un design niente male. Il sistema di funzionamento è totalmente differente, infatti stando sul loro supporto trattengono tutti i dischi che sono simil-circolari. Azionando un'apposita manopola di selezione posta all'estremità un perno che attraversa l'intero manubrio lungo il suo asse può agganciare o sganciare diversi dischi, anche non necessariamente in sequenza, permettendo una selezione del carico rapidissima e precisa e sfilando dall'alto il manico ed il carico che ci interessano, lasciando sulla base gli altri dischi. Alcune opinioni ritengono che questo meccanismo sia piuttosto robusto e resistente, tuttavia è senza dubbio un insieme di ingranaggi che per quanto robusto e duraturo è potenzialmente fonte di problemi o perlomeno richiederà un minimo di manutenzione. Su questi prodotti non ci sono raccomandazioni particolari, non si chiede di non scaraventarli; il problema è che è tagli di peso sono piuttosto bassini, 24Kg il piccolo e 41Kg il grande, inoltre l'utilizzo necessita sempre e comunque delle basi di appoggio quindi dovete tenerle vicine a voi oppure andare con i manubri in mano a scalare i dischi in ecceso o a caricarne altri. Si trovano solo all'estero (seppur in Europa) ed il prezzo anche se inferiore ai Powerblock è notevole, attorno agli 8,5-9€/Kg.
  • Gli Ironmaster


Volendo essere precisi gli Ironmaster non sono propriamente manubri a selettore, infatti li chiamano "quick lock dumbbells" cioè manubri a serraggio rapido. Perché in effetti di questo si tratta: la base principale è simile ad un componibile, ma di profilo quadrato; su di esso ci si impilano degli appositi dischi Ironmind e si serrano (qui sta l'invenzione) con una sorta di lunga spina dotata di una manopola finale che si infila longitudinalmente nel manubrio, percorrendo parte del manico. Il bloccaggio di questo sistema è molto rapido, perché basta un quarto di giro per bloccare i pesi ed altrettanto in senso opposto per rimuovere il blocco potendo così sfilare i dischi. E' un sistema molto robusto ed affidabile, a prova di caduta e copre dai 34 ai 54Kg con possibilità di espansioni ulteriori, sembra. L'unico problema è che alla fine si tratta di un componibile, molto rapido nelle fasi di carico e scarico ma comunque ve le dovrete fare: sblocchi, infili e sfili i dischi, ri-blocchi e questo per ogni lato di ogni manubrio che state usando (quindi da 2 a 4 lati da sistemare). Il prezzo in USA è ottimo, corrispondenti 5-6€/Kg ma in loco, importato qui sicuramente aumenta del doppio e lo si pagherebbe come un manubrio a selettore quando in realtà è un'altra cosa.


Insomma, è importante riflettere attentamente e chiedersi se c'è davvero necessità di usare manubri a selettore o se possono bastare dei componibili o qualche fisso. Analizzate le vostre esigenze ed il vostro stile di allenamento, valutate le relative spese e decidete di conseguenza


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