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Predefinito Dimagrire con l'HIIT perchè si alza l'EPOC... ma cosa sto dicendo? - 17-08-2007, 01:27 PM

Dimagrire con l'HIIT perchè si alza l'EPOC... ma cosa sto dicendo?


Ragazzi, posto qui una cosa, ma mi cliccate anche il link così capisco che c'è qualcuno interessato? Grazie my friends

Dimagrire con l’HIIT perché si alza l’EPOC… ma che sto dicendo?

Mi sto documentando sui sistemi energetici, perché avrei intenzione di fare quello che non ho mai fatto: un po’di attività aerobica cardiovascolare in maniera costante.

Perciò, questo articolo non è rivolto principalmene a quelli che fanno aerobica, ma ai palestrari malati del ferro come me. Urliamolo: a noi l’aerobica fa cacare. Anzi, come si dice a Firenze, “cahare”. Troviamo tutte le scuse per non farla, pallide giustificazioni per non mettere le chiappe sul sellino della cyclette. Dài… è così.

Allo stesso tempo, l’attività cardiovascolare fatta con criterio ha tutta una serie di benefici organici importanti, che però non vi sto a dire. Non vi convinco di certo… Faccio solamente notare che 3 rampe di scale mi fanno grondare di sudore e non riesco a chiacchierare senza ansimare, mentre i colleghi sedentari, marci e fradici vanno tranqulli, e quelli secchi catabolizzati ne farebbero altre 5. Pensateci, quando vi specchiate nella vostra possenza.

Ma se il toro va preso per le corna, prendiamolo. Quale è il miglior modo di eliminare grasso corporeo? Fiumi in piena irrompono nella valle.

Aerobica da cardiopalmo, High Intensity Interval Training, dimagrire con i pesi gestendo il lattato, la 100Km del Passatore. C’è di tutto.

Quello che noto, nell’aerobica come nei pesi, è che c’è un filone che prevede allenamenti brevissimi, portando a proprio favore la tesi che ci sono metodologie che permettono con poco tempo gli stessi risultati di sedute più lunghe.

Mi concentro su un aspetto che a noi palestrari ci piace: l’HIIT. Mi ha sempre affascinato questo tipo di allenamento, durissimo (scatti di 30” e recupero di 2’ o protocolli similari), ma più mi sono informato e più mi è sembrato il classico allenamento di cui tutti parlano ma che poi nessuno fa.

Sono convinto che sia possibile allenarsi di meno ed ottenere di più in termini di forza ed ipertrofia, non sono convinto che si possa fare con l’attività aerobica per dimagrire.

Avete mai sentito quella frase che dice così: “questo tipo di attività funziona meglio perché ti permette di bruciare calorie anche a riposo”? Bene, questa deriva da questa affermazione di Shawn Phillips (fratello di Bill, quello che ha portato la creatina a livelli di diffusione planetaria) che vi traduco:

L’HIIT accelera il vostro metabolismo e lo mantiene alto dopo l’allenamento. Il risultato è che l’allenamento HIIT brucia un totale di calorie che è più alto dell’allenamento a bassa intensità, e più calorie equivale a più grasso perso. Quello che sto suggerendo è che vi dimentichiate delle “calorie bruciate” lette sulla cyclette o sullo stairstepper. Se vi allenate con l’HIIT, la maggior parte delle calorie bruciate verranno dopo l’allenamento!!

Sono sufficientemente vecchio da ricordarmi quando questa frase comparve per la prima volta (si parla del 1996 o giù di lì, non del Pleistocene Superiore…), e fu un’incredibile novità.

Allenamenti di 15’, 20’ al massimo e uno letteralmente avrebbe bruciato il proprio grasso mentre era al PC. Sin dall’inizio questa roba mi è sempre puzzata, anche perché il protocollo in se non era un “boccon da ghiotti” come si dice dalle mie parte. L’”H” della sigla, “high”, implicava farsi un bel culo. Ma di questo parleremo dopo.

Il problema è che la frase è falsa.

Il predicozzo è che come sempre gli americani prendono un aspetto scientificamente vero e lo esaltano ai massimi livelli. Rendendolo falso. Questo è un caso.

La dieta South Beach un altro: potete mangiare di tutto basta che l’indice glicemico sia sotto un certo valore bla bla bla. Una cazzata. Perché un solo parametro, l’indice glicemico, non può governare l’intero processo alimentare che ci mantiene in vita. L’organismo non è così ottuso da basarsi su un parametro solo… Ma noi palestrari siamo sensibili a queste cose, e non ci caschiamo.

Viceversa, dire che l’HIIT si basa su qualcosa di falso, è difficilmente digeribile, perché a chi non piacerebbe farsi il culo 10’ (e a noi riesce farci il culo in protocolli ad alta intensità) e poi dimagrire mentre gioca alla PS2?

Per comprendere il tutto, dovete però leggere tutto. Mi spiace, ma le cose complesse implicano letture complesse, soporifere, lassative e noiose. Se siete quelli “ditemi cosa devo fare e io lo faccio”, quelli pratici, quelli che eseguono, bene. Non leggete. Però poi non rompete le palle se vi dicono di fare una cosa che non funziona.

Cercherò di semplificare per non farla troppo lunga (questa frase è la classica con cui si fa intendere di sapere tanto e che per pietà delle vostre menti limitate la trattazione verrà resa semplice per le masse ottuse – in realtà io non so quasi nulla di sistemi energetici, reazioni chimiche, ciclo di Krebbs e quant’altro…)

Le reazioni chimiche che alimentano la contrazione muscolare necessaria a generare un movimento continuo e di durata sufficientemente “lunga” implicano l’ossidazione di certe sostanze che chiameremo substrati energetici. Ossidare significa pertanto “bruciare in presenza di ossigeno per produrre energia” e i substrati possono essere visti come diversi tipi di benzine. Il corpo ha perciò a disposizione diversi modi per produrre energia per il movimento, a seconda dell’intensità del movimento stesso.

Poiché c’è bisogno di ossigeno, questo viene introdotto con la respirazione. Il parametro VO2 espresso in litri di ossigeno al minuto dà perciò la misura dell’energia necessaria all’attività che stiamo svolgendo. Più il consumo è elevato, più l’attività è intensa. Il VO2MAX è la massima quantità di ossigeno che un individuo può utilizzare nell’unità di tempo. Perciò quando si raggiunge il VO2MAX si ha la massima potenza aerobica: stiamo facendo l’attività continuativa più intensa che possiamo.

Mi raccomando: stiamo parlando di attività continuative, non di un massimale di panca. Il VO2MAX può essere tenuto al massimo per 10’ circa, perciò i tempi sono “lunghi” rispetto alle nostre percezioni da palestrari.

Chiaramente il VO2MAX è correlato con la frequenza cardiaca: brutalmente, più l’attività richiede ossigeno, più il cuore batterà forte per trasportarlo dove serve, pompando sangue. E’ correlato anche con la gittata sistolica e con altro, ma l’innalzamento del battito cardiaco è il parametro che ci interessa.

Il VO2 è correlato poi con il consumo calorico dell’attività che state svolgendo: più questa richiede introduzione di ossigeno, più i substrati verranno bruciati, più energia viene prodotta, più calorie vengono bruciate.

Il grafico sopra riportato illustra il fenomeno. Iniziamo una attività continuativa e questa comporta un aumento del consumo di ossigeno, con conseguente innalzamento delle pulsazioni. In ogni istante vengono ossidate sostanze che portano ad un consumo di energia, cioè di calorie. L’attività termina all’istante T0, e l’area sotto la curva rappresenta le calorie totali bruciate.

L’area è tanto più grande quanto più il consumo di ossigeno è elevato e quanto più tempo si esegue l’attività: le calorie bruciate sono proporzionali sia all’intensità che alla durata dell’”aerobica”.

Dopo il termine dell’attività il consumo di ossigeno non torna istantaneamente ai livelli di riposo, ma c’è un transitorio (o transiente, che mi piace di più) dove il VO2 rimane alto. Effettuiamo una misura del VO2 al tempo T1 e troviamo che questo è superiore al riposo. Chiamiamo questo consumo EPOC: Extra Post-exercise Oxygen consumption. Come potete vedere, l’area da T0 a T1 è proporzionale al consumo calorico a riposo, cioè vengono bruciate calorie anche dopo che l’attività è finita.

Dimagriamo anche se non facciamo nulla. Wow!

E’ da questo parametrino che nasce l’HIIT. L’EPOC ha tutta una serie di cause, supercomplicate e che non diremo, ma è proporzionale all’intensità dell’attività. Il paradigma dell’HIIT è che posso massimizzare l’EPOC, perciò le calorie bruciate a riposo, se io uso un protocollo ad alta intensità.

Con un grafico, ecco quello che si intende


Aumento l’intensità, l’EPOC è più alto, l’area più grande, le calorie bruciate a riposo sono più elevate.
A questo punto, l’HIIT ci prende la mano: perché allora non fare così:


Invece di sfiancanti sedute di aerobica, una serie di attività impulsive che massimizzano l’effetto post attività stessa.

Perciò protocolli di corsa a scatti intermittente che hanno un effetto superiore all’aerobica stessa. Oppure, perché non fare un bel programma di pesi alla morte e attendere paciosi che il grasso scoli via quando dormiamo? Del resto, dimagrire con i pesi sarebbe il massimo per noi!

Molte volte ho sentito dire “mi alleno forte, poi nei giorni successivi il mio metabolismo si mantiene alto”.

Ma… è vero o no?

Sono necessari due confronti: uno è quello fra attività aerobica HIIT e aerobica “normale”, e l’altro è quello fra attività HIIT con i pesi e aerobica “normale”.

Scartabello un po’ su Internet, trovo un paio di cosette interessanti. Se non vi piacciono e non credete a quello che dico, usate il mio scritto come base da confutare, per me sarebbe comunque un ottimo risultato. Se poi trovate elementi che dimostrano che ho detto delle stronzate, ditemelo.

L’affermazione di Shawn è del 1996, nel 1997 Laforgia e altri fecero uno studio comparato equiparando le variabili: 8 mezzofondisti si allenarono secondo questi due protocolli:
  • 30 minuti al 70% del VO2Max (cioè all’80% delle pulsazioni massime circa) sul treadmill
  • 20 sprint di 1’ al 105% del VO2Max (cioè alla morte, tecnicamente) intervallati da 2’ di recupero attivo
Le extra-calorie dopo 9 ore furono in media 31 per l’attività aerobica e 64 per l’attività HIIT. Possiamo dire che l’HIIT dà un consumo doppio di calorie a riposo. Ma ai fini del dimagrimento, sono del tutto irrilevanti.

Questo è il punto. L’EPOC è doppio, affermazione sicuramente vera, ma è il doppio di niente, perciò è falso che vi faccia bruciare grasso da farvi dimagrire.

In più, notate che l’HIIT non consiste in una passeggiatina di 10’ con due scattini eroici che vi fanno sentire dei guerrieri, ma è un vero massacro. A 18 anni quando mi allenavo nell’atletica facevamo d’inverno delle sedute di 3 batterie di 10 prove sui 60 metri: scatto, tornavamo indietro a piedi, ancora scatto. Era un allenamento ansiogeno, angosciante, stressante. Non faceva ridere, ci pensavamo 3 giorni prima. Questi sono gli allenamenti HIIT: dei massacri. E non vi fanno dimagrire DOPO.

30’ al 70% del VO2Max sono invece ben più tranquilli, impegnativi, ma assolutamente fattibili. Non una passeggiata, ma non mortali. Non vi fanno dimagrire DOPO nemmeno loro, ma nemmeno vi triturano la testa. Magari, vi fanno dimagrire DURANTE, più dell’HIIT, ma questo è un altro discorso.

Ma, forse, con i pesi va meglio! Ci sono studi comparati su queste cose, e anche qui l’EPOC è doppio per le attività con i pesi rispetto alle attività aerobiche. Tralasciamo il fatto che sia il doppio di una caccola.

La cosa interessante di questi studi è che il confronto fra aerobica e pesi prevede un protocollo in palestra fatto così: 3×10 al 70% del massimale in 7 esercizi, 1’45” di riposo fra le serie e gli esercizi. Che sono, nell’ordine: panca, pressa, curl bicipiti, estensioni tricipiti, curl femorali, lat machine, leg extension.

Mi chiedo: dove è l’HIIT? Questo è un vero allenamento da palestra, e anche impegnativo. Non di certo della serie “faccio 1×20 di squat e vado a casa a dimagrire”, ma una vera seduta lunga. E così facendo, viene vanificata la pretesa di fare allenamenti brevi ed intensi e dimagrire. Anche con i pesi, ci si deve perdere tempo.

“Perdere tempo” è un classico quando si parla di ossidazione, ma… lo vedremo in seguito.

Quello che accade è perciò questo, dove ho messo a confronto in alto l’EPOC dopo una attività aerobica a bassa intensità e una ad alta intensità


Al termine dell’attività c’è un drastico decremento dell’EPOC per poi assestarsi sul solito andamento. Il fatto che si parta da un valore di VO2 maggiore non significa che il consumo di ossigeno rimanga elevato più a lungo, perché è possibile distinguere due componenti nel recupero: una componente alattacida rapida per compensare le perdite del sistema energetico anaerobico alattacido (quello che funziona in assenza di ossigeno) e una componente lattacida lenta per compensare le perdite del sistema lattacido (che ha nell’acido lattico il suo prodotto di scarto da eliminare a sua volta sempre con l’ossidazione).

Se ci pensate, le calorie complessive consumate dopo l’esercizio DEVONO essere basse. Per un problema di efficienza.

L’organismo è efficiente, no? E allora perché dovrebbe consumare a riposo, cioè per non fare nulla? Immaginatevi due persone, una che dopo uno sforzo consuma 3 volte le calorie dell’altro, diciamo 300 invece di 100. Se le sedute sono giornaliere, il nostro amico dispendioso in una settimana ha consumato 300*7-100*7=1400 Kcalorie più dell’altro.

Voi direte che il tizio è fortunato e potrà mantenere la sua linea meglio dell’altro, mangiando anche di più. Ma così facendo, siete i soliti pesi-centrici, anzi, aerobico-centrici. I processi biologici non esistono perché voi possiate avere il fisico, ma per sopravvivere all’ambiente. Supponete che i due non siano dei palestrari, ma degli schiavi egizi. Il primo tizio deve trovare 1400Kcalorie in più dell’altro per sopravvivere alla costruzione delle piramidi, calorie che ha speso per non fare assolutamente nulla. Deve trovare cibo per sopravvivere al suo riposo. Altamente inefficiente. Perciò evolutivamente perdente.

Ma il nostro corpo sa che non deve consumare a riposo per nulla, perciò… non consuma. E fra una attività massacrante e una semplice corsetta, il consumo post-esercizio è doppio, ma doppio di un infinitesimo, come è giusto che sia.

Per questo, la pretesa di dimagrire a riposo è assurda quanto spiaccicarsi addosso delle creme di alghe della Fossa delle Marianne (immaginatevi che mandano una sonda a 11.000 metri di profondità per fare delle fottute cremine) o ficcarsi degli elettrodi nella pancia per darsi la scossa.

Spiace dirlo, ma se volete dimagrire, dovete fare in modo da usare il grasso come combustibile. Ma, sempre per un discorso di efficienza, il vostro corpo non è che lo brucia a comando, ma solamente quando le altre benzine sono esaurite. Perciò, ci vuole un po’ di tempo perché il grasso inizi ad essere usato.

“Un po’ di tempo” significa circa 20’ almeno. Ficcatevi cioè in testa che per dimagrire dovete perdere tempo a fare la pallosissima aerobica. Che sarà oggetto di un altro articolo, ma il messaggio voglio lanciarvelo già: il fatto che una cosa non vi piaccia non significa che ci sia un metodo per evitarla.

Potete fare i ganzi con le donne raccontandogli che siete degli agenti segreti in incognito, ma non potete raccontare le stesse fregnacce ai processi biologici che governano il vostro corpo: per dimagrire, dovete perdere tempo con l’aerobica. Bruciare calorie implica mettere in moto dei processi biologici lenti per l’uomo occidentale medio che vuole tutto e subito, e chi dice che sia possibile, sta mentendo. Altrimenti, ingozzatevi di diuretici e di anoressizzanti.


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  (#2)
Undertaker Undertaker Non in Linea
Francesco Currò
 
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Predefinito 17-08-2007, 11:12 PM


Quote:
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Ragazzi, posto qui una cosa, ma mi cliccate anche il link così capisco che c'è qualcuno interessato? Grazie my friends
...non so come dirtelo, ma ci siamo messi TUTTI d'accordo x NON cliccarti il LINK

Il "poema" lo leggo al + presto, ora devo rispondere ad un sacco di mail di allievi...

x Guru: ma non c'è il ban x chi posta interventi troppo lunghi?
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effect effect Non in Linea
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hauhauhuaahu
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Undertaker Undertaker Non in Linea
Francesco Currò
 
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Lightbulb 19-08-2007, 09:54 AM


In letteratura si trovano dati molto contrastanti sulla questione (e non posso nemmeno verificarli perchè saranno archiviati in qualche CD che adesso non trovo)... comunque, io la metterei su un'altro piano:

a) ho visto atleti dimagrire aggiungendo dell'aerobica al normale traininig con i pesi;
b) ho visto atleti dimagrire aggiungendo dell'HIIT al normale traininig con i pesi;
c) ho visto atleti dimagrire soltanto col normale (o forse aggiungendo un po' di volume di lavoro o qualche leggera strategia) traininig con i pesi.


Come hanno fatto questi atleti a raggiungere risultati simili con modalità tanto diverse? Cosa avevano in comune?

Semplice: erano a dieta!
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  (#5)
IronPaolo IronPaolo Non in Linea
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Predefinito 20-08-2007, 12:35 AM


Quote:
Originariamente inviato da Undertaker Visualizza Messaggio
Semplice: erano a dieta!
ahhhhhhhh favoloso!!!

Ma infatti, alla fine, è proprio così!!!

Sembra banale, ma questo è proprio il meccanismo per cui si dimagrisce anche con le alghe di Wanna Marchi! Sull'ondata dell'entusiasmo delle alghe uno si mette a dieta ed ottiene.

Poi smette di spalmarsi le alghe addosso, smette la dieta, e diventa la solita botte di sempre. Perciò... ricompra le alghe
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Alex 69 Alex 69 Non in Linea
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Predefinito 20-08-2007, 12:47 AM


Quote:
Originariamente inviato da IronPaolo Visualizza Messaggio
ahhhhhhhh favoloso!!!

Ma infatti, alla fine, è proprio così!!!

Sembra banale, ma questo è proprio il meccanismo per cui si dimagrisce anche con le alghe di Wanna Marchi! Sull'ondata dell'entusiasmo delle alghe uno si mette a dieta ed ottiene.

Poi smette di spalmarsi le alghe addosso, smette la dieta, e diventa la solita botte di sempre. Perciò... ricompra le alghe

eh eh eh ... leggendo il tuo papiro mi stavo proprio chiedendo dove volevi andare a parare ... ah ah ah ....

Adesso è tt chiaro ... sei davvero pazzo Iron
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  (#7)
Tiger Tiger Non in Linea
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Predefinito 22-12-2007, 06:20 PM


che disperazione,quindi per dimagrire devo fare più di venti minuti di cardio....
mhmhhm,preferisco privarmi del pane quotidiano
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  (#8)
mrlele mrlele Non in Linea
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Predefinito 27-12-2007, 12:06 PM


“Un po’ di tempo” significa circa 20’ almeno. Ficcatevi cioè in testa che per dimagrire dovete perdere tempo a fare la pallosissima aerobica. Che sarà oggetto di un altro articolo, ma il messaggio voglio lanciarvelo già: il fatto che una cosa non vi piaccia non significa che ci sia un metodo per evitarla.

un pò riduttiva come affermazione, i famosi 20' sono del tutto indicativi, i tempi sono legati al grado di allenamento del soggetto

per esperienza personale EDT+Hiit mi hanno dato sempre riscontri importanti sul miglioramento della composizione corporea

nel prossimo articolo che scriverai riserva uno spazio importante sul Quoziente Respiratorio e alle sue dinamiche

la cosa dovrebbe essere affrontata anche dal punto di vista ormonale o sbaglio ?

complimenti per l' articolo, è un argomento molto interessante ed è giusto affrontarlo, aspetterò con ansia il prossimo articolo
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  (#9)
homer homer Non in Linea
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Predefinito 27-12-2007, 12:29 PM


io penso pero che l'attivita molto intense attivino dei sistemi che per qualche oscura ragione fanno bruiare di +.
esperienza personale ora che mi alleno sui 100, maa anke vedere i vari atleti.
probabilmene quello che succede:
1. rilascio catecolamine molto + forte
2. necessita di riparare alla perdita proteica (che agirebe anche promuovendo cicli futili).
3. + elevato svuotamento riserve glicogeno.
4. il problema dell'ATP, cioè nello sforzo intenso, noi consumiamo ATP in 1 modo molto meno "efficiente" sia l'anaerobico alattacido che il lattacido sono a scarso rendimento energetico.
5. probabilmente anche altre variazioni ormonali (T4 -> t3, testo etc.)
6. il ph muscolare che inibisce la produzione di energia secondo modelli + "economici"
ricorda che glucosio + o2 = 36. glucosio senza O2 -> 2-4 a seconda del modello. il lattato viene riformato a glucosio ma nel giro completo ci perdi parecchio. stessa cosa per la fosfocreatina
loro hanno detto 1cosa sbagliata rimandando all EPOC, tu pero sbagli come fanno loro, a pensare che sia solo 1 cosa implicata.

certo non è cosa fortissima, ma nemmeno tanto sbagliata. e i 20' anche sono 1 cosa relativamente giusta. cioè non è che bisogna aspettare 20' x consumare grasso.
se sto a digiuno da 1 giorno(ma anche se nn lo faccio eh), mi faccio 1 corsa di 18' e in questi 18' corro 4 km, nn dirmi che non ho consumato grasso (e anche se fosse glicogeno, ho consumato kcal).

Ultima Modifica di homer : 27-12-2007 12:34 PM.
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IronPaolo IronPaolo Non in Linea
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Predefinito 27-12-2007, 12:48 PM


Ciao ragazzi!
Ringrazio come sempre per l'attenzione!

Mi raccomando, quando leggete le cose che scrivo io dovete avere sempre in mente il riferimento a cui di solito "dedico" il pezzo. Generalmente, a me piace riferirmi al palestrato medio, che si impegna, che ottiene dei risultati, ma che si trova bombardato da tonnellate di informazioni contraddittorie.

Quando si parla di "aerobica" in senso lato nell'ambito del bodybuilding, il tono è sempre quello di un male necessario. A noi non piace, l'aerobica. E faremmo di tutto per evitarla. Da qui nascono delle teorie strampalate che attingono a fatti sì scientifici, ma poi deformati ad uso e consumo della platea che si abbevera di qualsiasi cosa risponda alle proprie aspettative.

Il punto è che c'è tutta una cultura e una mole di dati sui consumi calorici di attività ripetitive e costanti, eseguite nel tempo, perchè è abbastanza facile mettere in piedi dei protocolli per i calcoli corretti.

Dire "pedalo a X Km/orari per Y minuti con questa bike" permette di rapportare bene il consumo di ossigeno a questi parametri. La "bike" può essere uno standard replicabile.

Già per la corsa devo inserire il peso corporeo e una certa efficienza nel gesto, nel nuoto peggio ancora, perchè l'efficienza della bracciata è fondamentale.

Quando si entra nel campo delle "cose impulsive" allora è tutto più difficile. E un allenamento con i pesi è una sequenza di impulsi dati da ogni ripetizione. Idem per gli scatti e così via.

Per questo, i consumi calorici di queste attività sono sicuramente più imprecisi e viziati fortemente dal tipo di protocollo utilizzato. Da qui la difficoltà a calarli nella realtà di ognuno di noi, mentre posso sfruttare tutti i risultati per la bicicletta...

Da tutto questo deriva il solito caos che abbiamo in palestra. Ragionando a buon senso, possibile che con 10' di HIIT si ottenga quanto 1 ora di bicicletta a passo decente? Dài... che farò in questi 10' per essere così miracolosi? Eppure è questo che viene prospettato. Il caso emblematico è la solita Guerrilla Cardio. Di punto in bianco, persone che mai avrebbero messo il loro culo su un sellino, si ritrovano a sprintare come pazzi nella speranza di comprimere il risultato di blande sedute di aerobica lunghissima in 15' di allenamento da Navy Seals.

E poi, posso far fare l'HIIT ad un obeso o mi schianta dopo 2'? E così gli scatti e così via.

Non è che questa roba non funziona, infatti

Quote:
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per esperienza personale EDT+Hiit mi hanno dato sempre riscontri importanti sul miglioramento della composizione corporea
A questo punto sarebbe interessante fare una piccola raccolta dati su queste esperienze, assolutamente non definitiva. Però... interessante.

Postate i vostri risultati e il protocollo utilizzato.

Io faccio una scommessa: chiunque ottenga con questi protocolli... "ci perde tempo". Nel senso che non è che a fine allenamento si mette a fare due cazzatine e... puff il grasso sparisce. Invece, c'è un tempo da dedicare, una metodica da seguire. Pertanto, è un allenamento come tutti gli altri, non miracoloso. Forse più efficiente, dell'aerobica, ma non più corto. O, meglio, non così corto come si vorrebbe prospettare.

E, anche per questi protocolli, vale la regola aurea che dice "meglio un allenamento di merda fatto con costanza che l'allenamento perfetto fatto a cazzo"

Ultima Modifica di IronPaolo : 27-12-2007 12:50 PM.
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homer homer Non in Linea
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Predefinito 27-12-2007, 01:29 PM


ma io infatti iron capisco il tuo senso, pero dico, nn arrivare all'eccesso, dove critichi 1 cosa utilizzando lo stesso atteggiamento loro.

cioè metti in evidenza punti a favore e contro, metti in evidenza come poterla migliorare etc.
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ArmandoVinci ArmandoVinci Non in Linea
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Predefinito 27-12-2007, 01:59 PM


Il più grande errore è associare l'EPOC con l'innalzamento del metabolismo.
L'EPOC indica tutt'altro e l'innalzamento del metabolismo va cmq valutato in termini di esercizio fisico svolto.
In più secondo rilevazioni con analisi del lattato ematico (LactatePro) durante e dopo l'allenamento l'EPOC non correla direttamento con i livelli di acido lattico.
Purtroppo la letteratura e gli studi scientifici sull'EPOC sono datati o sono limitati a vecchi modelli metabolici.
I nuovi modelli implicano il coinvolgimento del sistema autonomico e le regolazioni attuate dal SNC/ormonale sul sistema metabolico/cardiopolmonare.
Esempio 1) una cosa che può influenzare l'EPOC è il riflesso polmonare che in base alla stanchezza dei muscoli respiratori determina da parte del SN una regolazione del metabolismo.
Esempio 2) Un'atleta con un sistema cardiopolmonare stanco può dare EPOC altissimo senza per forza di cose andare a finire in indici di lattato superiori a 10 mmol/l.
La fisiologia è complessa è va analizzata in primis al cosidetto "tempo zero" cosa che difficilmente viene attuata, anche e soprattutto durante studi di qualche settimana.
Ancora, il dimagrimento è figlio di varie strategie e non assolutamente di EPOC.
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Tiger Tiger Non in Linea
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Predefinito 27-12-2007, 02:13 PM


Si ma tutte le cose che dice poliquin?
Cioè che il cardio è da evitare perchè fa diminuire forza e massa muscolare...
Avete mai visto i suoi programmi per il dimagrimento con i pesi?
da provare,magari funzionano anche
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IronPaolo IronPaolo Non in Linea
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Quote:
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ma io infatti iron capisco il tuo senso, pero dico, nn arrivare all'eccesso, dove critichi 1 cosa utilizzando lo stesso atteggiamento loro.

cioè metti in evidenza punti a favore e contro, metti in evidenza come poterla migliorare etc.
Mi spiace se l'impressione è questa, perchè vorrei fosse tutt'altra

Semplicemente, per l'attività aerobica io penso che ci sia una esperienza da farsi, come tutte le cose. E ci sono dei paralleli con il mondo dei pesi.

L'EPOC è l'equivalente... che so, delle catene, del riflesso miotatico, del rapporto testosterone/cortisolo e così via. Oppure, nel mondo delle diete, dell'indice glicemico. Concetti corretti ma che sono applicati poi male.

L'intervento di Armando è illuminante. Il punto è che concentrarsi su un parametro del sistema è pericoloso, perchè quel parametro è solo uno dei tanti.

Alla fine, funzionano le soluzioni banali. Un po' di cardio fatta con costanza, a battiti cardiaci decenti.

Non si perde massa muscolare (sarebbe interessante capire il perchè di questa affermazione). I programmi di Poliquin per dimagrire con i pesi gestendo il lattato mi lasciano molto perplesso. Funzionano, ma sono molto impegnativi.
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Predefinito 27-12-2007, 04:31 PM


Si iron, io so che tu vuoi praticamente "sfatare" dei miti (che miti sono). pero ti ripeto, in questo caso, per come l'hai scritto, hai usato la loro moneta. nel senso che hai preso 1 parametro, hai confutato questo, e hai detto che quindi il contrario e' esatto (l'aerobicA). mentre probabilmente ci sono tante altre cose da mettere.

spero capisci cosa intendo..nn è 1 kritica, il tuo è 1 intervento illuminante, come quello di armando, ma pecca dello stesso peccato, cioè fossilizzarsi su 1 cosa
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