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(#1)
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All the Truth Member
Messaggi: 10,973
Data registrazione: Sep 2009
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referendum per la privatizzazione dell'acquaL'acqua e' gia' privata. O meglio, esiste una legge che consente alle amministrazioni locali di fare un paio di cose: - affidare servizi pubblici locali di rilevanza economica ad aziende private - determinare il prezzo dell'acqua in modo da consentire una adeguata remunerazione del capitale investito. Questo vuol dire che qualsiasi acquedotto locale, a gestione di una amministrazione locale o di un consorzio di amministrazioni locali, puo' essere affidato in gestione ad una azienda privata. Azienda che poi puo' decidere il prezzo dell'acqua in modo da avere un ritorno minimo garantito sul capitale investito. Il processo e' simile a quello gia' compiuto per alcune altre municipalizzate del gas e dell'energia elettrica (penso alla ex'AMGA di Genova, ora diventata Iride). Il referendum mira ad abrogare le norme di cui all'inizio, in modo da rendere impossibile il trasferimento della gestione degli acquedotti pubblici in mani private. Il business e' enorme, e sicuro. La distribuzione dell'acqua e' un monopolio locale, con tariffe garantite il cui aumento e' garantito per legge. Non c'e' alcuna concorrenza, e spesso gli obblighi in termini di investimento non sono fatti rispettare in maniera molto severa. Ed anche se lo sono, il costo finisce col ricadere sempre sugli utenti (vedi il caso Autostrade, un altro monopolio che da pubblico e' finito privato). Le supposte efficienze che verrebbero introdotte da una gestione privata vanno confrontate con i costi maggiori che una azienda privata impone sul servizio. Prima di tutto, perche' gli azionisti vogliono un ritorno sui propri soldi; inoltre, perche' una azienda privata, quando deve farsi prstare soldi per fare investimenti, paga un tasso di interesse sul prestito che e' quasi sempre piu' alto di quello applicato ad un ente pubblico. Buona giornata. |
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(#2)
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All the Truth Member
Messaggi: 10,462
Data registrazione: Jun 2006
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L'acqua è un bene di tutti, anzi è necessario che venga sempre più valorizzata e preservata e ridotti gli sprechi, visto che se si continua ad utilizzarla in maniera indiscriminata mancherà sempre di più. Come al solito c'è chi si vuole arricchire anche lì, alle spalle della salute delle persone. Ci sono ambiti come la salute e la sopravvivenza dove lo spazio per il profitto e l'egoismo personale devono rimanere in secondo piano |
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(#3)
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All the Truth Member
Messaggi: 6,442
Data registrazione: Jun 2007
Località: Non omologata
Età: 53
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Esattamente. Partendo da questo assunto, forse ho capito com'è la questione. Se passasse il referendum, ciò che cambierebbe sarebbe avere la possibilità di scegliere tra diverse aziende (anzichè una) per sottoscrivere un contratto di utenza idrica, un pò come succede attualmente con gas, elettricità e telecomunicazioni. E proprio come succede per gas, elettricità e telecomunicazioni il servizio rimarrebbe invariato, col solito cartello di prezzi che rende vana la scelta di qualsiasi fornitore alternativo. Insomma, niente di nuovo sotto il sole, e il solito catastrofismo ingiustificato, come pensavo. |
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(#4)
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All the Truth Member
Messaggi: 10,973
Data registrazione: Sep 2009
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La prima questione e' che la legge consente il trasferimento di un bene pubblico in mani private. La seconda conseguenza, che deriva dalla prima, e' che eventuali profitti derivanti dall'esercizio della rete idrica finiranno nelle tasche degli azionisti delle concessionarie, invece che nel bilancio delle amministrazioni locali. Buona giornata. |
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(#5)
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All the Truth Member
Messaggi: 15,288
Data registrazione: Apr 2008
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